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Immagini. Suoni. Colori

Akerusia Danza porta in scena "Arlecchinata", "Futur'è" ed "Omaggio a Paul Taylor"

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Mer, 05/06/2019 - 20:00
2019-06-05 20:06:00 2019-06-06 20:06:00 Europe/Rome Immagini. Suoni. Colori , , , Immagini. Suoni. Colori info@balletto.net
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Immagini. Colori. Suoni.
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Torna Akerusia Danza in scena, stavolta con il trittico "Immagini, Suini, Colori" al Teatro Mediterraneo di Napoli mercoledì 5 e giovedì 6 giugno. Come la direttrice artistica della compagnia e coreografa Elena D'Aguanno ha voluto spiegare, decodificare e descrivere immagini, suoni e colori; sperimentare tecniche espressive per rappresentare stati emotivi; esprimersi attraverso il movimento e la drammatizzazione, interpretare ruoli e personaggi diversi. Comunicare attraverso il corpo e il suo codice non verbale. Inventare e raccontare storie. Ecco "Immagini, suoni e colori". Immaginare, ascoltare ed osservare. Le immagini e le forme, da un lato, ma anche l’infinito arcobaleno dei colori che ci circondano; il suono e le sensazioni che solo la musica sa suscitare. Questi gli elementi che i tre titoli si impongono nella nostra stagione itinerante "OperAperta". "Arlecchinata" racconta una storia attraverso la gestualità, attraverso la rappresentazione per immagini; "Futur’è" (tratta dal repertorio 2009 della compagnia) ci immergerà in un fantastico caleidoscopio di colori; nel "Concerto", sarà la musica l’elemento che ci avvolgerà con energia e leggerezza. Tre titoli per un viaggio su e giù per la storia della danza e dell'arte sui generis, dunque, partendo con i colori audaci della commedia dell'arte italiana del Settecento di Carlo Goldoni, con un titolo ed un personaggio già amati dai più grandi nomi della danza mondiale. Scriviamo di Arlecchino, di Marius Petipa e George Balanchine che si sono distinti nel 1900 e nel 1965 con due immaginifici accostamenti che Elena D'Aguanno ha voluto però riproporre sulle coreografie originali del maestro francese. Tratto da "Les Millions d'Harlequin", "Arlecchinata" è un omaggio alla semplicità colta e raffinata di uno spaccato artistico molto antico e suggestivo con lo spartito di Riccardo Drigo. Decisamente differente dai colori e dai suoni di "Futur'è", un pezzo storico della compagnia diretta da Elena D'Aguanno, che torna in scena a dieci anni di distanza dalla sua prima rappresentazione quale ulteriore omaggio ad un movimento che ha saputo ispirare tanta danza del Novecento, partendo anche in questo caso dalla Penisola e dalla sua cultura trasversale. Infine un omaggio che stavolta va ben al di là degli oceani, con il vessillo di Paul Taylor ricercato in ogni modo, proprio come si deve ad un'icona mondiale dell'arte. Personaggio davvero incredibile, Paul Taylor è scomparso da meno di un anno ed Elena D'Aguanno non ha resistito alla tentazione di ricordarlo nella sua stagione di danza "OperAperta" nelle date del 5 e 6 giugno al Teatro Mediterraneo di Napoli. E così ecco il "Concerto" dedicato a lui attraverso i concerti brandeburghesi bachiani n.6 e n.3, rimessi in scena con una rielaborazione coreografica dal repertorio contemporaneo a cura di Sabrina D'Aguanno. Chi meglio di loro ha potuto scrivere le reali intenzioni di questo omaggio? Le riportiamo qui fedelmente, senza alcun intervento per rendere l'idea della passione autoriale e registica delle due coreografe napoletane per il grande maestro scomparso: un omaggio all’universo purissimo e assolutamente armonioso della danza di Paul Taylor, uno dei più grandi coreografi contemporanei, scomparso di recente. L’esuberanza della danza si abbina all’energia dei vivaci concerti di Bach. Un flusso dinamico di movimenti così radioso e senza pause che consente alla coreografia di diventare un modo del tutto naturale di muoversi verso e dentro questa musica. La musicalità è una caratteristica distintiva del canone coreografico di Paul Taylor e le coinvolgenti e dinamiche melodie dei Concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach sono perfettamente riecheggiate nei fluidi movimenti dei danzatori. È come se non ci fosse altro modo di muoversi se non con questa musica. Musica e danze d'altri tempi, dunque, tutte in scena al Teatro Mediterraneo di Napoli il 5 ed il 6 giugno nel compendio di immagini, suoni e colori a cura di Elena D'Aguanno.

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    Elena D'Aguanno
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