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Sab 11/7/2009, 15:16
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Festival dei Due Mondi di Spoleto - 5 luglio 2009 - Omaggio a Jerome Robbins
Con un pò di ritardo, vorrei parlarvi del Galà dedicato a Jerome Robbins, che si è svolto la sera del 5 luglio a Spoleto, per il Festival dei Due Mondi.

La serata non era iniziata nel migliore dei modi, perché causa maltempo, lo spettacolo era stato spostato dal teatro romano all’aperto, al Teatro Nuovo di Spoleto al chiuso. Un bellissimo teatro, del quale vi posterò delle foto, il più presto possibile. Per la farvela breve, siamo arrivati al teatro con un leggero ritardo, perché nessuno ci aveva avvertito che lo spettacolo era stato spostato al Nuovo; e c’era già una lunghissima fila all’esterno. Davanti a noi c’erano quasi 60 persone, e man mano che il tempo passava se ne sono aggiunte quasi altre 200 alle nostre spalle! C’è anche da dire che, i posti al romano non erano numerati, quindi c’era la possibilità che non tutta la gente all’esterno sarebbe potuta entrare, o che avrebbe trovato un posto decente. L’ansia mi attanagliava, visto la modica cifra di 70 euro per uno spettacolino di circa un’oretta Immaginate…
E’ stato un caos allucinante, anche perché il Gala avrebbe dovuto iniziare alle 22, ma la compagnia del NYCB non aveva mai provato all’interno del teatro. Abbiamo atteso fino alle 22.15 all’esterno, poi ha iniziato a piovere, e la gente che non era sotto i portici come noi, si è riversata al coperto, cercando di passarci avanti pressandoci gli uni contro gli altri! Le maschere allora, su insistenza della gente, hanno iniziato a farci entrare a gruppetti da 20 persone… la rabbia era tale che qualcuno ha iniziato a imprecare e ad urlare sia all’interno del teatro, che all’esterno…
Superando alcune persone che mi erano avanti, sono riuscito a prendere dei buonissimi posti in platea!

Ci hanno fatto entrare quando la compagnia stava ancora provando, ma è stato molto bello vedere Wendy Whelan del NYCB che provava il terzo pas de deux di “In the night”, Maria Kowroski danzare alcuni pezzi di “Other dances”, Georgina Pazcoguin e Amar Ramasar provare “Upon a Ground”… E’ stato molto interessante osservare queste prove, ma soprattutto Christopher Wheeldon correggere i danzatori!
Dopo quasi 20 minuti di prove, il sipario si è chiuso ed è comparsa Alessandra Ferri, che anche quest’anno ha curato il programma della sezione danza del Festival dei Due Mondi di Spoleto; proponendo coraggiosamente direi, una serata dedicata quasi esclusivamente alla danza classica! Ci ha parlato del gala, del rapporto di Jerome Robbins con la cittadina umbra che tanto amava e così via… Al più presto inserirò il video della presentazione che ci ha fatto…

Veniamo finalmente al programma della serata “Omaggio a Jerome Robbins”:
“In the Night” è stato il primo balletto che ci è stato presentato. Completamente danzato sulle musiche dei Notturni di Chopin, rigorosamente eseguite dal vivo dal Cameron Grant al pianoforte; il balletto mostra tre pas de deux uno più bello dell’altro. Il primo è stato danzato Amar Ramasar e Jenifer Ringer, ma vuoi per lo stress e per l’attesa estenuante, il primo pezzo non ha riscosso un grandissimo successo. La Ringer è stata molto carina, mentre Ramasar in un costume che andava un po’ per i fatti suoi, è risultato un po’ goffo e impacciato.
Il secondo pas de deux è il più conosciuto (ed è quello che a me e a Grazia22 piace di più); è stato danzato non proprio brillantemente da Maria Kowroski, ahimè non precisissima (quinte non chiuse, braccia e posi spezzati rovinavano l’intera coreografia), e Jonathan Stafford (credo) che non è mi è sembrato molto pulito. Ho preferito di gran lunga il pas deux con Letestu su youtube!
Bellissima scoperta Wendy Whelan, che ha danzato il terzo pas de deux assieme a Jared Angle, un buon porteur e un bellissimo danzatore. La Whelan è una danzatrice molto pulita, delicata ed aggraziata, dalle bellissime linee. Dalle movenze leggiadre e soavi, ha risvegliato il pubblico dal torpore dei due pas de deux precedenti, meritandosi un’ovazione che non mi sarei mai aspettato!

In esclusiva per l’Italia, dopo “In the night” ci sono stati mostrati alcuni estratti del filmato in lavorazione, del balletto “Passage for two”, danzato da Rachel Rutheford e Craig Hall, che però a mio avviso, benché la coreografia sia abbastanza ricca di spunti, resta un balletto abbastanza noioso…

Il balletto successivo al filmato, è stato “Upon a round”, una prima mondiale commissionata da The Jerome Robbins Foundation come tributo a Jerome Robbins. E’ stato quasi l’unico balletto che abbia entusiasmato più degli altri, il pubblico presente al Nuovo di Spoleto, che dopo averlo visto alle prove di inizio serata, non aspettava altro che vederlo per intero!
Non so come spiegarlo, perché è un balletto da vedere; ma ci proverò…
Scena buia. All’improvviso una musica “elettronica” caratterizzata da inquietanti alti e bassi, che ha iniziato a muovere delle linee bianche e nere poste su un monitor appeso al fondale del palco.
All’improvviso compare una violoncellista (Naomi Berrill) che viene illuminata a malapena da una luce azzurra proveniente dal di sopra della sua testa. Dopo esser rimasta seduta per quasi due minuti, col suo violoncello in mano, da sinistra sono comparsi due danzatori (Georgina Pazcoguin e Amar Ramasar), abbigliati con dei semplici vestiti bianchi e neri, che hanno iniziato a danzare su quella musica elettronica, scossa rarissimamente dai alcune note gravi del violoncello (assai inquietante). Caratterizzato da numerosi tilt, posizioni assurdamente off balance, che richiamavano il balletto “In the middle somewhat elevated” di Forsythe; la coreografia di Robbins tenta di analizzare il rapporto che esiste tra il danzatore, la musica e lo spazio circostante, in un contesto che a differenza del balletto classico, fa si che l’attenzione dello spettatore sia focalizzata esclusivamente sul movimento dei danzatori…

Ultima performance della serata, “Other Dances”. Bellissima
Sempre danzata su musiche di Chopin, eseguite in diretta al pianoforte, sempre da Cameron Grant; il balletto è un pas de deux, omaggio di Robbins alla pura danza classica. Sul palco, due soli danzatori (Wendy Whelan e Gonzalo Garcia) hanno eseguito quello che noi definiamo un Gran Pas de deux, con variazioni e virtuosismi maschili e femminili. La Whelan è stata superba, e Garcia è stato abbastanza pulito e simpatico in alcune movenze, che sul sito del Festival di Spoleto vengono definite “folck”, ma che a me hanno molto ricordato i movimenti della famosa variazione femminile di Raymonda…

E’ stata una bellissima serata, che mi ha ripagato di tutta l’ansia del pre spettacolo. I danzatori del NYCB, benché non siano i miei preferiti, sono comunque riusciti a stupirmi!
Direi che il mio primo Festival dei Due Mondi, sia iniziato sotto una buona stella!
Al più presto, i video di quella serata…


ps: spero di aver indovinato i nomi, perché non avendo il programma non riesco ad associare i nomi alle persone… cmq credo di averli indovinati tutti! XD
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