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    trame: Mutations


    3 LUGLIO 1970
    CIRCUSTHEATER, SCHEVENINGEN, Nederlands Dans Theater
    Balletto in un movimento
    Cor. Glen Tetley e cor. cinematografica Hans Van Manen, mus Stockhausen, dècor Nadyne Baylis, lighting John B. Read


    Il balletto, sostanzialmente astratto e senza trama, è stato creato per celebrare il venticinquesimo anniversario della Liberazione dell’Olanda dai Nazisti. Ad essa allude indagando il concetto di libertà: libertà dalla forma e dalle convenzioni, che sconfina nella libertà dai vestiti, illustrata mettendo in scena in alcuni momenti, per la prima volta nella storia del balletto, danzatori completamente nudi. Col loro movimento costoro dimostrano di poter godere della mancanza totale di costrizioni, invece danzatori semisvestiti usano la loro libertà solo parziale in modo aggressivo, mentre ballerini completamente vestiti seguono una danza fortemente vincolata. Il balletto si distingue per la novità dell’impianto che, avvalendosi di proiezioni su tre schermi in secondo piano, fonde cinema e danza, articolata in primo piano su una successione di movimenti plastici in perfetta sintonia coi suoni elettronici della partitura.

    A Van Manen, al quale il lavoro era stato commissionato in origine, era parso necessario usare un linguaggio libero per poter parlare con coerenza di libertà. Egli curò le proiezioni cinematografiche, mentre Tetley creò i momenti “dal vivo” del balletto.


    ID=1047
    29/3/2006
    Marino Palleschi leggi gli articoli di Marinoinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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