torna all'Home page
Ballet Class
Una nuova rivoluzionaria app per il tuo iPhone
Un nuovo prodotto di Balletto.net
login

lo shop di danza
Babbucce scaldapiedi Bloch € 45.00

compositori: Copland


Aaron Copland, New York 1900-1990

Nacque a Brooklyn il 14 novembre 1900, da una coppia di immigrati russi di religione ebraica (il vero cognome del compositore è Kaplan) ed iniziò a studiare musica giovanissimo, con la sorella maggiore, a New York. Nel 1917 continuò gli studi sotto la guida di Rubin Goldmark, insegnante americano di stampo conservatore e futuro fondatore della celeberrima Juliard School of Music. Nel 1921 si trasferì a Parigi per continuare gli studi di pianoforte con Nadia Boulanger, di cui fu il primo allievo di nazionalità americana. Quando tornò in America, nel 1924, si impose immediatamente come compositore. Intorno agli anni ’30 organizzò con l’amico Roger Session vari concerti e festival di musica contemporanea, il più famoso di essi in seguito prenderà il nome di American Festival of Contemporaney Music. L’attività di organizzatore accompagnerà l’autore per tutta la vita. Copland non si limitò però esclusivamente alla composizione, ma si prestò anche all’insegnamento. E’ stato infatti insegnante nelle maggiori scuole di musica e conservatori di tutta l’America, come la School for Social Research di New York, l’Harvard University di Boston e il Berkshire Music Center, e nelle scuole europee. Tra i suoi allievi riscontriamo musicisti del livello di Paul Bowles, Jerome Moross e Elmer Bernstein, divenuti tutti famosi e proficui compositori. Nel corso della sua vita e della sua carriera venne insignito di vari premi, tra i più importanti ricordiamo: The Medal of Freedom, nel 1964, per l'onore civile dimostrato in tempo di pace, consegnantagli dal Presidente Johnson; il Kennedy Center Honors, nel 1979, premio che nel medesimo anno vinse anche Martha Graham; la National Medal of Arts ricevuta nel 1986 dal Presidente Regan. Il compositore morì il 2 dicembre del 1990.

Negli anni ’20, Copland, si impose subito come uno dei compositori più audaci di quegli anni, infatti il suo linguaggio era aspro e ardito. Questo tratto è identificabile in quasi tutte le sue opere giovanili. Ad esempio in Piano Variations, del 1930, l’uso percussivo dello strumento e l’organizzazione geometrica dei moduli ritmici richiamano Bartòk e Stravinskij. Un altro esempio è Dance Symphony, del 1925, che, per ammissione dell'autore stesso, richiama l'opera Tragédie de Salomé di Florent Schmitt. Intorno al 1936 decise di cambiare stile, optando per una scrittura più semplice di immediata presa sul pubblico, sforzandosi di mettere a punto uno stile tipicamente americano, con elementi attinti dal folklore e dal jazz. L'autore si sforzò nel corso della sua intera carriera di trovare questo tipo di partizione di immediata presa sul pubblico. Il suo interesse principale, dopo gli anni giovanili, fu quello di riuscire a "scrivere" per la fascia "media" della popolazione americana. L'interesse per l'americano medio si riscontra principalmente in sue due opere molto famose Fanfare for the Common Man, del 1942 per ottone e percussioni, e Lincoln Portrait, sempre del 1942 per narratore ed orchestra. Queste sono le opere del Copland dove spicca lo spirito patriottistico americano, sentimento che risulterà tipico specialmente durante il secondo dopo guerra.

La produzione del Copland non è limitata alla composizione di musica per concerto, bensì l'autore sperimentò, con grande successo anche altri generi di scrittura, molto variegati e diversi tra loro. Da citare sono le sue produzioni per la radio ed il cinema, infatti ritroviamo le sue partizioni nell'opera per orchestra Music for Radio, del 1937, ed anche a fare da contorno alla vicenda del film Uomini e topi di Milestone, tratto dall'omonimo romanzo di Steinbeck, del 1939. Si dedicò anche alla scrittura di musica esplicitamente creata per la danza come i suoi più famosi balletti:
- Hear Ye! Hear Ye! del 1934, coreografie di Page;
- Billy the Kid del 1938, coreografie di Loring;
- Rodeo del 1942, coreografia di de Mille, con la prima messa in scena da parte dei Ballet Russe de Monte Carlo;
- Appalachian Spring del 1944, coreografie della Graham;
- Dance Panels in Seven Movements del 1963, coreografie di Rosen.
Sono stati creati vari balletti anche su musiche che il compositore non aveva destinato inizialmente al mondo della danza. Spesso vari coreografi hanno utilizzato la stessa musica per creazioni diverse, come il caso di Music fot Theatre, del 1925, utilizzata in:
- Time Table, del 1941, coreografie di Tudor;
- Lesson in Love, del 1966, coreografie di Darrell;
- Ballet for a Theatre, del 1973, coreografie di Ulrich.
Altre creazioni sulle musiche di Copland sono:
- El Salon Mexico, sull'omonima opera del compositore, del 1943, coreografie di Humphrey;
- The Pied Piper, sulle musiche del concerto per clarinetto e orchestra d'archi, del 1951, coreografie di Robbins;
- Improvisations, sulle musiche di El Salon Mexico e Danzan Cuban, del 1962 coreografie di Carter;
- Polyandrion, sulle musiche di Dance Symphony, del 1973, coreografie di Ruud;
- Hamlet: Connotations, sulle musiche di Connotations for Orchestra, del 1976, coreografie di Neumeier.

Nell'immagine: Aaron Copland


ID=1127
2/6/2006
Luca Massidda leggi gli articoli di mrfelixinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




cerca nel giornale  

scrivici - pubblicità - la redazione - i numeri della Community - disclaimer - regolamento della Community   
  Balletto.net Snc Tutti i diritti riservati  P.IVA 04097780961