
New York è ormai la meta più desiderabile per un viaggiatore appassionato di danza e anche per il danzatore stesso.
New York offre la possibilità di soddisfare la propria fame di danza, qualunque essa sia.
Per questo motivo vogliamo offrirvi una breve guida per un prossimo futuro viaggio nella Grande Mela.
In Europa non mancano scuole per giovani che vogliono affrontare la carriera del danzatore o del coreografo, tuttavia, un'esperienza profondamente formativa potrebbe essere un soggiorno di studio nella metropoli che è sede di studi coreografici e dove alcuni protagonisti della danza continuano ad operare.
Per un appassionato di danza appena giunto a New York sarà utile procurarsi in edicola la rivista
Time Out, che riporta tutte le informazioni relative agli spettacoli di danza della settimana, gli stage e le lezioni in corso di svolgimento.
Per un ballerino sarà difficile non farsi sedurre dalla possibilità di prendere alcune lezioni di tecnica Cunningham presso il suo studio nel Greenwich Village. La
Cunningham Foundation, situata in un edificio chiamato Westbeth si trova al numero 55 di Bethune Street, dispone di un archivio di documentazione audiovisiva dell’intera opera di Merce Cunningham e molte videocassette, libri, cataloghi e dvd sono disponibili alla vendita al pubblico presso la fondazione. Per il danzatore invece ci sarà la possibilità di frequentare liberamente i corsi organizzati dallo studio Cunningham attraverso il flessibile
Open Program. Gli insegnanti sono tutti qualificati, ma ciò che rende doverosa una visita allo studio è la presenza del fondatore
Merce Cunningham, che nonostante l’età continua a creare per la sua compagnia di quindici elementi.

Corsi di formazione come quello della Fondazione Cunningham sono offerti da molte altre scuole prestigiose; come la
Martha Graham Dance School, diretta ora da
Janet Eilber, che dirige anche la
Martha Graham Dance Company, fondata nel 1926 dalla danzatrice e coreografa
Martha Graham.
Nella scuola è possibile studiare essenzialmente la tecnica Graham, ma è possibile apprendere anche lo stile di
Robert Wilson e
Twyla Tharp, che, inizialmente, furono chiamati per creare nuove coreografie per la compagnia.
Anche presso la
Paul Taylor School si svolge una classe giornaliera, tenuta da un allievo del maestro o da uno dei membri anziani della
Paul Taylor Dance Company, e in questa classe, aperta solo ai professionisti, la lezione viene svolta insieme ai venti danzatori della compagnia.
La più grande struttura negli Stati Uniti dedicata allo studio della danza è la
Alvin Ailey Dance Foundation, che ospita la
Alvin Ailey Dance Company e la sua scuola.
L’edificio, in ferro e vetro, si trova tra la Nona Avenue e la 55th Street. Con i suoi settantasettemila metri quadri, divisi su otto piani, la Alvin Ailey Dance Foundation mette a disposizione degli studenti 12 aule dove è possibile apprendere il balletto classico, la tecnica Graham, la modern dance: Jazz, West African, tecnica Horton e Dunham, Tap dance, Capoeira, Hip Hop, Salsa e Broadway Jazz.
Gli allievi, ogni anno, sono tremilacinquecento e la scuola è suddivisa in
Junior, dai 3 ai 17 anni, e
Professional, dai 16 ai 25 anni. La
Ailey School, in collaborazione con la
Fordham University, ha recentemente attivato un
Bachelor of Fine Arts in danza, che combina il training pratico con un'educazione universitaria di primo livello nel campo delle arti liberali.
Tutte queste scuole, le più antiche nel mondo della danza moderna, permettono anche a studenti stranieri non immigrati di prendere parte alle lezioni, ma alcune di esse non prevedono classi aperte, ma solo corsi annuali o triennali, è quindi consigliabile al danzatore in viaggio informarsi preventivamente dei corsi che vuole e può seguire nel periodo di tempo a sua disposizione nella metropoli.
Esistono poi altre scuole di danza, altrettanto famose, che hanno cominciato a operare a New York intorno agli anni ‘60. Le più attive e riconosciute fondazioni di coreografi moderni dispongono anche loro di una compagnia e di uno studio.

- Da
Trisha Brown si possono frequentare ogni giorno lezioni di tecnica Brown, Klein Technique™ e Alexander Technique. Presso il centro si svolgono, due volte l’anno, brevi seminari intensivi di tecnica Brown, repertorio e composizione tenuti da ex membri della compagnia.
- Nello studio di
Susan Klein , per 14 $ a lezione, si studia un particolare training psicofisico per migliorare la percezione del corretto funzionamento anatomico del proprio organismo, in modo da poter danzare al meglio, conoscendo il proprio corpo ed evitando di incorrere in problemi dovuti allo sfruttamento sbagliato del proprio fisico.
Per l’appassionato di danza non deve assolutamente mancare una serata di balletti del
New York City Ballet, dove è costantemente riproposto l’intero repertorio di
George Balanchine e le creazioni di
Jerome Robbins. Invece i giovani danzatori interessati a entrare alla
School of American Ballet devono avere tra gli 8 e i 18 anni, ma per gli studenti stranieri non sono previste borse di studio, curiosamente, per i danzatori maschili statunitensi esiste un particolare programma che li esonera dalla tassa annuale, il tutto per incentivare la formazione di nuovi ballerini. Gli studenti stranieri possono comunque essere selezionati sia per la scuola sia per partecipare ai corsi estivi della SAB, che comprende cinque settimane di lezioni.
La seconda compagnia più importante negli USA è l’
American Ballet Theatre, fondata nel 1939 da
Richard Pleasant. Durante i suoi 70 anni di storia l’ABT ha visitato oltre 40 nazioni e tutti i singoli stati USA. La scuola di balletto affiliata all’American Ballet Theatre è stata recentemente ribattezzata
The Jacqueline Kennedy Onassis School, che propone un programma pre-professionale per soli venti studenti di danza accademica tra i 14 e i 18 anni, già in possesso di tecnica avanzata, che nel corso di un anno hanno la possibilità di rifinire la propria competenza.
Altra accademia newyorkese è la
Julliard School, che grazie alla lungimiranza del sistema scolastico americano, è in grado di laureare i propri studenti con un
Bachelor of Fine Arts equivalente a quello di tutte le università del paese, infatti, i dipartimenti della Julliard, hanno aggiunto ai propri specifici corsi tecnici, gli insegnamenti di lingua, letteratura e storia.

Per il ballettofilo assetato di cultura, è consigliabile una visita alla
New York Public Library for the Performing Arts, aperta dal martedì al sabato dalle 12.00 alle 18.00, che conserva la più vasta collezione del mondo di documenti sulla danza. La collezione di libri sulla danza che è possibile prendere in prestito è situata al secondo piano, mentre, al terzo piano è situata la
Jerome Robbins Dance Division: il più grande archivio del mondo dedicato alla documentazione dell’arte della danza che contiene circa quarantaduemila libri, migliaia di film e videotape, audioregistrazioni d’interviste a coreografi e altri personaggi, migliaia di articoli indicizzati tratti da giornali e riviste di settore di tutto il mondo e circa un milione di manoscritti di varie epoche e genere; per accedere ai servizi, come la visione del materiale audiovisivo, non serve nessun permesso speciale, è sufficiente consultare il
catalogo, fornire al bibliotecario gli estremi del materiale desiderato e sedersi davanti al monitor indicato. Di questo enorme archivio fanno parte molte donazioni, come la:
Nijinsky Photographs (cinquecento foto di scena),
Diaghilev Collection (milletrecento documenti),
American Ballet Theatre Collection (un milione di lettere e altra documentazione),
Rudolf Nureyev Collection (circa mille titoli video e audiovisivi)...
Per il ballerino in viaggio è utile forse sapere che a Manhattan i negozi di abbigliamento per la danza abbondano. Passeggiando per Midtown si possono incontrare i punti vendita della Freed of London, della Capezio, della Sansha and Glitter e di altri negozietti più piccoli, dove è possibile far acquisti un po’ fuori dall’ordinario; risalendo la Broadway fino alla 62th Street si trova infatti il negozio
The Ballet Company, dove è possibile acquistare abbigliamento, ma anche libri video e bigiotteria o copricapi fatti a mano, e tantissimi altri strani oggetti sulla danza da regalare o collezionare.
L’editoria americana si dedica con ricchezza alla danza, il turista in viaggio non potrà saltare una visita alla libreria
Barnes and Nobles che dedica al settore danza uno scaffale lungo più di 6 metri; ma se le finanze cominciano a scarseggiare, forse è meglio fare un salto da
Strand Bookstore, la più grande rivendita di libri usati del mondo, dove, cercando con attenzione tra gli scaffali dedicati al balletto si possono scovare vecchi manuali americani di storia della danza, volumi di fotografie di grandi ballerini e anche qualche rarità.
L’offerta di spettacoli della città più dinamica del mondo è molto vasta; è sempre utile ricorrere a
Time Out e altre riviste specializzate per poter conoscere tutte le programmazioni del periodo, tra cui anche festival di danza.
I luoghi più importanti dove assistere agli spettacoli nella grande metropoli sono:
- il
New York State Theater dove si esibisce il New York City Ballet,

- il
Metropolitan Opera House dove si svolge la stagione primaverile dell’American Ballet Theatre,
- il
New York City Center dove viene effettuata la stagione autunnale dell’American Ballet Theatre, ma dove si esibiscono anche la Alvin Ailey Dance Theater e la Paul Taylor Dance Company.
Esiste poi il
The Joyce che sovrintende due luoghi di notevole rilevanza per la danza newyorkese:
- il
Joyce Theatre che non ospita solo le compagnie della città ma anche gruppi provenienti da altre nazioni e,
- il
Joyce SoHo, uno spazio informale, ricavato da una vecchia caserma dei pompieri, che ospita prove e performance.
Ci sono poi i festival periodici che la
Brooklyn Academy of Music organizza ogni anno invitando a partecipare celebri coreografi contemporanei.
Uno dei più lunghi e famosi festival della metropoli è il
Next Wave Festival, che ha una durata di 3 mesi e che riunisce le arti della danza contemporanea del mondo, infatti è stato concepito per fornire un contesto in cui gli artisti potessero presentare spettacoli di grosse dimensioni. Attraverso
Next Wave ora conosciamo personaggi importanti del mondo della danza.
Un viaggio in questa metropoli non lascerà nessun appassionato di danza a bocca asciutta, che, anzi, rimpiangerà, di non aver avuto molto più tempo a disposizione per poter vedere tutto quello che la città offre; mentre per il futuro ballerino o coreografo, come elencato, le possibilità di formazione e apprendimento dai più grandi maestri sono infinite e un soggiorno di studio a New York è un sicuro investimento per l'avvenire.
Nelle immagini:
- La Statua della Libertà - New York -
- Manifesto Pubblicitario New York City Ballet
- Manifesto Pubblicitario Stagione Invernale 2002 New York City Ballet
- Mikhail Baryshnikov sul Baryshnikov Arts Center; Photo by Annie Leibovitz
- Thomas Rasta per le strade di New York
Bibliografia: Annuario della Danza, Duccio Brinati e Francesca Milo; ed. Gremese