
Coi suoi 23 anni Leonid Sarafanov, fulgida promessa dell’attuale Marijnsky, è probabilmente l’ospite straniero più giovane invitato al Galà des étoiles previsto a fine anno nella Scala appena rinnovata. La sua rinuncia a comparire la scorsa stagione nel Galà delle scuole fa si che questa occasione coincida anche col debutto scaligero, in cui proporrà il passo a due dal
Corsaro, in coppia con Alina Somova.
Sebbene si sia diplomato alla Scuola Statale di Coreografia di Kiev soltanto nel 2000, Sarafanov ha al suo attivo un nutrito curriculum. Medaglia d’oro nello stesso anno all’International Ballet Competition di Parigi e l’anno successivo a quella di Mosca, ha iniziato la sua attività artistica come solista nel Balletto dell’Opera Nazionale Ukraina, per entare nel 2002 a far parte del Marijnsky.
Le numerose e lunghe tournée della prestigiosa compagnia, in cui Sarafanov riveste il ruolo di primo solista, hanno favorito in breve tempo una meritata visibilità internazionale. Armato di una gamma rutilante di abilità tecniche, si è imposto sui palcoscenici di Londra, Mexico City, Parigi, Hong Kong, ma anche di qualche città italiana, spaziando in un repertorio già piuttosto ampio e variato.
Ai ruoli da protagonista nei classici dell’800, da Giselle a La Sylphide, dai capolavori di Petipa e Ivanov a loro più recenti rielaborazioni, si aggiungono titoli del 900.

Tra questi Petrushka, Etudes e un esaltante Rubies, che ha elettrizzato il pubblico torinese la primavera scorsa. Non mancano incursioni nel contemporaneo con creazioni di Forsythe.
Ha ballato con le più affermate ballerine del Marijnsky, tra le quali Diana Vishneva e Svetlana Zakharova prima che lasciasse la compagnia.
A Leonid Sarafanov vada da parte nostra il più grande in bocca al lupo per l’imminente debutto scaligero.
(Photo copyright 2003 Marc Haegeman:
Leonid Sarafanov in sala e
in Etudes con Svetlana Zakharova
dal
sito del fotografo Mark Haegeman)