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articolo: Disney danza Tchaikovsky


L'interprete più vivace ed emozionante della Danza Cinese - divertissement dello Schiaccianoci di Tchaikovsky, ripreso, oltre che nel balletto, nella Suite orchestrale – è sicuramente Hop Low. Ma non troveremo il suo ritratto nella galleria di foto dei danzatori: il "ballerino", che ruba la scena nel breve pezzo musicale, e sottolinea uno dei momenti di maggiore piacere nell’ascolto visivo di quella lunga colonna sonora animata che è il film "Fantasia" del 1940, è infatti un piccolo fungo.
La Danza Cinese è un Allegretto in ¾ di appena 48 battute, che nella storia del Balletto "Lo Schiaccianoci" viene presentata nel Secondo Atto, durante la merenda che Fata Confetto serve ai bambini. La Danza Cinese rappresenta il tè, specialità appunto della Cina. Sebbene Petipa abbia dovuto rinunciare a coreografare il balletto, affidato poi a Ivanov, suo è rimasto il libretto che suggerisce un'ambientazione cinese per la danza in questione, poi risolta in modi differenti da chi ha ripreso il balletto in tempi successivi. Per esempio, il coreografo svedese Par Isberg rappresenta questa Danza come un balletto di tre canditi.
Il pezzo musicale è giocato sul dialogo tra un brillante ottavino e le corde pizzicate. Un suono basso di fondo lascia emergere una sorta di antitesi, un contrasto tra la vivacità dell'ottavino, i cui trilli sembrano il culmine di una domanda, e il pizzicato, che assume il carattere di un'affermazione. Entrambe sembrano rincorrersi senza fine: o così, almeno, Art Babbitt - l'animatore che diede la scintilla vitale a Hop Low - immaginò il senso della musica, dando rilievo alle due parti sia attraverso lo schema dell'azione animata, sia attraverso la contrapposizione tra i funghi più grandi e il piccoletto.
I funghi della Danza Cinese sono tracciati con un segno grafico slanciato, semplice, che sembra imitare le rapide variazioni delle note tchaikovskiane (provate a riprodurne i disegni!). La struttura radiale del cappello del fungo imita gli occhi a mandorla e il copricapo dei "coolie", i servitori cinesi di fine '800.
La storia di Hop Low è quella di un personaggio costantemente fuori passo rispetto agli altri e che, pur non riuscendo mai a entrare nel gruppo, passa sopra al fatto che tutto ciò che fa è sbagliato: va fuori passo come se fosse l'unico AL passo! Nel solo momento in cui riesce ad andare a tempo, mostra la sua presunzione passando tra gli altri funghi come se marciasse in revisione delle truppe. Quando è molto arrabbiato, anticipa di un attimo il trillo dell'ottavino e salta, oppure cammina con un piccolo passo furioso, inceppatissimo nella veste che lo fascia e che gli fa incrociare le ginocchia. E' certamente straordinario che un piccolo personaggio, senza bocca né occhi né braccia libere, e con solo un accenno di occhi, possa comunicare così chiaramente le sue attitudini!

Il particolare del finale rende la chiusura di questa Danza Cinese ancora più gustosa: Hop Low perde il suo posto nel cerchio danzante, ma torna in tempo per l'inchino. A questo proposito, Babbitt racconta: "L'unico suggerimento coreografico che ebbi venne da Walt Disney stesso. Il funghetto era animato in modo da prendersi il suo inchino sull'ultima nota. Walt suggerì che avrebbe potuto farlo dopo."
Così fu. E questo piccolo gesto rivela il carattere di Hop Low assai più del resto.

Fonti:
"Walt Disney’s Fantasia" by John Culhane – Abradale Press/Harry N. Abrams Inc. Publisher, New York, 1983
"Fantasia" - the movie

Immagini copyright Disney Enterprises Inc.


ID=2534
3/3/2010
Giulia Maria d'Ambrosio leggi gli articoli di Mamma di Verainvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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