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ballerini: Grahn


Lucile Grahn - Copenhagen, 30 giugno 1819 - Monaco di Baviera 1907

Lucile Grahn è stata senza dubbio la più grande ballerina danese del XIX secolo.
Il suo indiscusso talento presso la Scuola del Balletto Reale Danese la fece emergere tanto da essere presa sotto la protezione di August Bournonville, che più tardi si innamorò di lei.

Nel 1834, a quindici anni, Lucile visitò Parigi con Bournonville, e dopo avere visto gli spettacoli dell'Opera, e particolarmente La Sylphide di Taglioni, in lei maturò l'intenzione di ballare in quella città. Uno dei suoi più grandi successi sarà proprio la Sylphide, che interpretò a Copenhagen nel 1836, creando questo ruolo nella nuova coreografia del suo mentore.

Poco prima, nel 1835, aveva esordito nel suo primo ruolo da protagonista, quello di Astrid nel Valdemar di Bournonville stesso. Nel 1837 creò anche il ruolo di Kitri nel Don Chishotte sempre di Bournonville.

Sebbene fosse una ballerina leggera ed eterea, Lucile era però assai testarda e il suo sogno di danzare all'Opera di Parigi le causò non pochi problemi nel suo rapporto con Bournonville. Egli si rifiuterà infatti di lasciarla andare a Parigi, così lei lo mise davanti al fatto compiuto chiedendo il permesso direttamente alla Principessa Wilhelmina, che infatti glielo accordò.

Di ritorno in Danimarca, pagò il pegno di questo gesto: nei mesi successivi furono numerose le sue lamentele di quanto Bournonville fosse con lei crudele, dittatoriale e possessivo. Ma nonostante ciò, riuscì nuovamente ad ottenere il permesso reale di ballare ad Amburgo. Nel 1839 lascerà la Danimarca per non ritornarci mai più.

Dopo quattro mesi di permanenza all'Opera di Parigi, Lucile Grahn ebbe la grande possibilità di sostituire Fanny Elssler nella Sylphide. Il suo aspetto etereo la rendeva più adatta a questo ruolo rispetto all'approccio più terreno che aveva la Elssler. La conseguenza di tutto ciò fu che quest'ultima andò su tutte le furie.

Nel 1840, poco dopo aver accettato di danzare in una nuova creazione di Mazilier, Le Diable Amoreux, si infortunò al ginocchio durante le prove: sarà sosituita da Lise Noblet. L'infotunio la tenne lontano dalla scene per due anni, e dopo aver voltato definitivamente le spalle anche a Parigi, Lucile ottenne un ingaggio in Russia dove ballò nei ruoli resi celebri da Maria Taglioni. Il suo soggiorno a San Pietroburgo fu più corto del previsto a causa della gelosia di Elena Andreianova, una delle più famose e influenti ballerine russe.

Nel 1844 Lucile danzò per una stagione a Milano, prima di recarsi a Londra nel 1845, invitata da Jules Perrot a danzare nel celebre Pas de Quatre con Maria Taglioni, Carlotta Grisi e Fanny Cerrito.

Nel 1848 si trasferì ad Amburgo, innamorandosi della Germania tanto da comprare una casa a Monaco di Baviera, dove vivrà per il resto della sua vita. Nel 1857, all'età di 37 anni, sposò il tenore inglese Fredrick Young, ma dopo alcuni anni di felicità suo marito ebbe un grave incidente sul palcoscenico che lo costrinse a stare su una sedia a rotelle per i successivi 29 anni. Per potere mantenere la famiglia, la povera Lucile iniziò ad insegnare, soprattutto al Teatro di Corte di Monaco, coreografando anche numerosi balletti e divertissements.

Dopo 30 anni dalla loro separazione, la Grahn rivide di nuovo August Bournonville. Il tempo aveva sanato le antiche ferite ed essi parlarono serenamente dei vecchi amici, come Hans Christian Andersen.

Lucile Grahn sopravvisse al marito di ben 23 anni, e diventò una visione amata per le strade di Monaco, vestita a lutto fino alla morte. Lasciò tutte le sue sostanze alla sua città adottiva, che in suo onore le dedicò una via.


Nell'immagine, un incisione che ritrae Lucile Grahn nella Cachucha


ID=457
19/5/2005
Claudio Giorgione leggi gli articoli di minkusinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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