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    coreografi: Lichine


    David Lichine -David Liechtenstein-, Rostov sul Don 1910 – Los Angeles 1972

    Ballerino e coreografo di origine russa, naturalizzato statunitense, dopo gli studi con Egorova e Nijinska ha ballato con le compagnie di Ida Rubinstein, di Anna Pavlova e, dal 1932 per i successivi tredici anni, nei Ballets Russes di Montecarlo, dove, in qualità di primo ballerino, ha creato ruoli principali in Cotillon, Le Bourgeois Gentilhomme di Balanchine, Jeu d’Enfants, Choreartium e Union Pacific di Massine. In questi anni ha preso parte alla prima assoluta del balletto, anch’esso di Massine, Belkis, Regina di Saba avvenuta a La Scala di Milano.

    Ha iniziato molto presto a dedicarsi alla coreografia, creando numerosissimi lavori; tra i più rappresentativi si ricordano: la Francesca da Rimini (1937) su musica di Tchaikovsky, caratterizzata dalla drammatica pantomima delle prime figure e resa sinistra dalla presenza di quattro nani usciti più dalla corte di Pietro il Grande che da quella dei Malatesta (Cyril Beaumont); una nuova versione de Il Figliol Prodigo (1938), originariamente creato da Balanchine per Diaghilev, per la quale Lichine ha mantenuto la musica di Prokofiev; il celeberrimo Ballo dei Cadetti (Graduation Ball) (1940) su musica di Strauss-Dorati. Il balletto tratteggia con tono da commedia leggera i caratteri giovanili dei cadetti e delle ragazze che si incontrano al Ballo Annuale di una scuola per signorine del primo ottocento viennese. L’atmosfera diventa comica con l’ambizioso tentativo di riprodurre un passo a due da La Sylphide, con la gara di fouettés, seguita da una umoristica lezione di matematica e storia naturale.

    Dal 1941 per qualche anno Lichine ha fatto parte, con la moglie Tatiana Riabouchinska, del Ballet Theatre, per il quale ha completato la coreografia di Elena di Troia, rimasta incompiuta per la morte di Fokine.

    Successivamente ha lavorato al Colòn di Buenos Aires, a Broadway e ha creato qualche balletto per i Ballets des Champs Elysées. Tra questi si ricorda La Création e La Rencontre ou Oedipe et le Sphynx (1948), per Jean Babilée e Leslie Caron. Il primo è una rielaborazione senza musica di un precedente balletto sull'estenuante lavoro di un coreografo sulla materia a sua disposizione: corpi vivi di ballerini. La seconda creazione, su musica di Saguet, scene e costumi di Christian Bérard e libretto di Boris Kochno, è ispirata alla leggenda della Sfinge che, appostatasi su una roccia nei dintorni di Tebe, poneva un indovinello ad ogni passante, uccidendolo se falliva la risposta, finché non fu vinta da Edipo, figlio del re di Tebe.

    Stabilitosi a Los Angeles, Lichine ha coronato la carriera insegnando e creando ulteriori balletti per molte compagnie, tra le quali il Grand Ballet du Marquis de Cuevas.

    Nell'immagine David Lichine ne L'Aprés-midi d'un Faune





    ID=481
    7/6/2005
    Marino Palleschi leggi gli articoli di Marinoinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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