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coreografi: Bourne


Matthew Bourne - Londra, 1960

Nato a Londra, nell’East End, nel 1960, Matthew Bourne è uno dei coreografi britannici contemporanei di maggior successo.
Acclamato internazionalmente, e vincitore di numerosissimi premi, Bourne è l’unico inglese ad avere vinto nello stesso anno il Tony Award come "Best Director" e "Best Choreographer" di Musical, il che è accaduto nel 1999 per Swan Lake.

Dopo gli anni giovanili in cui coltiva la passione verso il teatro ed i musicals, Bourne comincia ad interessarsi alla danza intorno ai 20 anni, iniziando a danzare all’età di 22 anni presso il Laban Centre Transition Dance di Londra. Qui, dopo gli studi su “danza, teatro e coreografia”, nel 1986 gli viene riconosciuta la BA (Hons) Degree, e qui, all’interno della compagnia del Laban Centre, Bourne continua ad esibirsi per un ulteriore anno come danzatore.

Successivamente fonda il Lea Anderson’s Featherstonehaughs ed a questo periodo risalgono le sue prime creazioni come coreografo, attività alla quale si dedicherà completamente in seguito ed alla quale è legata la sua fama mondiale.
L’ultima sua apparizione come danzatore risale al 1999, anno in cui interpreta il ruolo del Segretario Privato nella produzione per Broadway del suo acclamatissimo Swan Lake, che rimane ancora oggi la produzione teatrale con il più lungo periodo di rappresentazione al mondo.

Tra il 1987 e il 2002, Bourne è direttore artistico della Adventures in Motion Pictures, la sua prima compagnia, per la quale crea numerosi lavori. Tra quelli di maggior successo si ricordano Nutcracker! (che gli vale una nomination per l’Olivier), Highland Fling, Swan Lake (per il quale ottiene più di trenta premi internazionali, tra cui due Tony Awards ed un Olivier Award), Cinderella, The Car Man (che gli vale nuovi riconoscimenti tra i quali una nuova nomination per l’Olivier).
Nei quindici anni della sua direzione, Bourne ha fatto della Adventures in Motion Pictures una delle compagnie teatrali più innovative e di maggior successo, nota non solo in Gran Bretagna, ma in molti Paesi del mondo grazie all’esito trionfale di molte sue produzioni.

Nel 2001 Bourne è insignito dell’OBE (“Order of the British Empire”) per il suo servizio a favore della danza e nel 2003 riceve il prestigioso Hamburg Shakespeare Prize for the Arts.
Nel 2002 fonda la sua nuova compagnia, la New Adventures, con cui produce le sue ultime opere, tra cui Play Without Words e Edward Scissorhands, l’ultima opera di Bourne che ha esordito a Londra il 22 novembre 2005, basata sulla storia fiabesca del film di Tim Burton, noto in Italia con il titolo “Edward mani di forbice”.

Tra le sue numerose creazioni, quelle che lo hanno reso più celebre sono le sue innovative rivisitazioni dei grandi classici del balletto: Swan Lake, Nutcracker!, Cinderella, The Car Man (ispirato alla Carmen di Bizet), Highland Fling (ispirato a La Sylphide). Si tratta di riscritture tragicomiche di grandi classici che rivelano nell’uso della trama e della regia, l’influenza che il teatro, in particolare il musical, ma anche il cinema, hanno avuto sull’opera di Bourne, caratterizzata dalla centralità di un solido impianto narrativo in cui trova spazio il racconto originale ed irriverente di una realtà spesso tragica, narrata con ironia e disincanto. In questo emergono con nettezza le due dimensioni sempre presenti nelle storie di Bourne: quella fiabesca, affascinante e romantica, e quella reale, cinica e dura.
Il risultato finale è quello di balletti che spesso per atmosfera, nonché per le particolari attitudini interpretative dei danzatori prediletti da Bourne, ricordano dei veri e propri musical, dove però i racconti vengono narrati attraverso il più suggestivo ed immediato linguaggio non verbale.

Il balletto più famoso di Bourne, Swan Lake, debuttato nel 1995 al Sadler’s Wells a Londra, acclamato da pubblico e critica in tutto il mondo, è famoso soprattutto per aver sostituito le femminili figure di cigno della versione di repertorio con un corpo di ballo interamente maschile, così come per l’aver sostituito l’amore tra il principe Siegfried e Odette con l’attrazione omosessuale di un erede al trono verso un cigno bellissimo, forte, misterioso. Il balletto presenta elementi satirici, come l’allusione non dissimulata alla Monarchia dei Windsor, ai suoi membri più illustri e alle vicissitudini interne, così come la divertente rappresentazione grottesca di un balletto della tradizione romantica con tanto di tutù ingombranti, malefici personaggi che vengono inesorabilmente sconfitti e nel finale l'inspiegabile ma ineluttabile morte della protagonista.
La provocazione, nelle opere di Bourne, non ne è però affatto l’aspetto dominante. Anche in Swan Lake la storia è soprattutto un racconto audace, originale, ironico, romantico e al tempo stesso struggente.


Questi stessi elementi si ritrovano anche in Nutcracker!, il racconto toccante della vita di una bambina orfana i cui sogni diventano lo specchio di quanto la vita le sia stata avara di gioie, salvo poi scoprire che è la realtà a riservarle una possibilità di fuga e di speranza.
Il balletto, anche in questo caso, trae solo ispirazione dalla versione classica, stravolgendone alcuni elementi, in particolare sostituendo la sfarzosa ambientazione iniziale della festa di Natale con una tetra ambientazione in un orfanotrofio di dickenseniana memoria. Lo schiaccianoci qui non è altro che un amico di Clara, orfano anch’esso presso l’Istituto. Gli altri orfani diventano i compagni della fuga di Clara attraverso due mondi fantastici. Il primo è un meraviglioso Paese di ghiaccio, ed è qui che prende vita una delle più suggestive scene del balletto: laddove la classica versione dello Schiaccianoci offre al pubblico la famosa scena dei Fiocchi di Neve, qui Bourne coinvolge lo spettatore nelle immaginarie evoluzioni dei protagonisti su una magnifica pista di pattinaggio. Il secondo mondo visitato da Clara è uno spettacolare Paese dei Dolci, dove le persone vengono giudicate, non per come appaiono, ma per il sapore che hanno.

Non sorprendano dunque le innovazioni introdotte in Cinderella, dove il Principe altri non è che un Pilota dell’esercito e dove il rintocco della mezzanotte è sostituito da una bomba che cade sul palazzo del ballo, o quelle che caratterizzano il sensualissimo ed elettrizzante Car Man, in cui la passione travolge Luca e Lana, rispettivamente dipendente e moglie del proprietario di una carrozzeria.

Si tratta di cambiamenti che non devono stupire, perchè rappresentano il filo conduttore dell’intera produzione di Bourne, il cui intento dichiarato è quello di raccontare storie e personaggi nei quali il pubblico possa identificarsi: “emotions are at the heart of my pieces, and they have to touch the heart” (le emozioni sono il centro delle mie creazioni e devono toccare il cuore).



PRINCIPALI PRODUZIONI DI BALLETTO
Overlap Lovers (1987), Spitfire (1988), Buck and Wing (1988), The Infernal Galop (1989), Town and Country (1991), Deadly Serious (1992), The Percys of Fitzovia (1992), Nutcracker! (1992), Highland Fling (1994), Swan Lake (1995 – revivals del 1996 e 2003), Cinderella (1997), The Car Man (2000), Play Without Words (2002), Edward Scissorhands (2005).

ALTRE PRODUZIONI TEATRALI
As you like It, Children of Eden, A Midsummer Night’s Dream, The Tempest, Show Boat, Peer Gynt, Watch With Mother Boutique, Watch Your Step, Olivier!, French and Saunders Live in 2000, My Fair Lady, South Pacific, Dearest Love, Mary Poppins. Tra questi titoli alcuni musical di grande successo, di cui Bourne ha curato la coreografia in recenti produzioni (Oliver! 1994, My Fair Lady 2002, South Pacific 2002, Mary Poppins 2004 per il quale ottiene un Laurence Olivier Award nel 2005).

FILMOGRAFIA
Late Flowering Lust Drip (1993, per BBC), A Narcissistic Love Story (1993, per AMP/BBC), Roald Dahl’s Little Red Riding Hood (1995, per BBC), Swan Lake (1996, per AMP/BBC, con cui ottiene una nomination all’Emmy), The Car Man (2001, per AMP/C4), Nutcracker! (2003, per BBC1). Bourne ha ideato anche un documentario per Channel 4.
Lo Swan Lake di Bourne è stato immortalato anche nel film Billy Elliot, che si conclude con l’immagine di Adam Cooper nelle vesti del Cigno, di cui fu il primo trionfale interprete.





Fonti:
Matthew Bourne, Matthew Bourne and His Adventures in Motion Pictures, Alastair Macauley, 2005.
www.new-adventures.net
www.matthewbourne.org


Nelle immagini:
Matthew Bourne
i cigni dello Swan Lake di Bourne
la pista di pattinaggio in Nutcracker!
una scena tratta da Car Man







ID=822
4/1/2006
Alessandra Feller leggi gli articoli di BarneyPinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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