29 MARZO 1842
TEATRO REALE DI COPENAGHEN
cor. August Bournonville; mus. E. Elsted - G. Rossini
Leggi articolo su BournonvilleTeresina, corteggiata da Giacomo e Peppo, venditori ambulanti napoletani, di spaghetti l'uno e di limonata l'altro, ama Gennaro, pescatore. Gennaro, onde smentire le voci di infedeltà nei riguardi della ragazza, la chiede in sposa. Insieme prendono una barca e vanno al largo, ma scoppia una tempesta violenta e Teresina è sommersa dai flutti. Gennaro si salva ma è disperato per aver perso la sua amata. La madre di Teresina lo accusa per l'annegamento della figlia. Un frate lo conforta, gli da un'immagine della Madonna e lo spinge ad andare alla ricerca della fidanzata.
In realtà Teresina è stata tratta in salvo dalle nereidi, abitatrici del mare, e condotta nella Grotta Azzurra nell'isola di Capri. L'accoglie Golfo, re e spirito del mare che si innamora di lei. Teresina lo respinge e il potente sovrano la trasforma in nereide, cancellando dalla sua memoria ogni ricordo della sua esistenza mortale. E' dunque naturale che Teresina non riconosca Gennaro quando questi, messosi alla sua ricerca, approda nella grotta. L'immagine della Madonna opera però il miracolo, restituendo a Teresina memoria e sembianze umane mentre Golfo si riduce a più miti consigli e le offre dei doni. A questo punto l'azione si trasferisce presso il santuario di Monte Vergine: Gennaro ritorna con Teresina e con la madre di lei in mezzo ad una folla che si reca in pellegrinaggio al santuario, ma è accusato di stregoneria per il solo fatto di aver risuscitato un'annegata. E' il frate a spiegare che il miracolo è avvenuto per opera della Vergine toccata dalla fede di Gennaro. Sarà un'indiavolata tarantella a concludere la storia, coinvolgendo tutti in un festoso clima di nozze.
Balletto allegro, vivace, e anche il capolavoro del grande Bournonville che interpretò alla prima il personaggio di Gennaro.