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trame: Red Giselle


1997
FESTIVAL DI SAN PIETROBURGO
Balletto in due atti in tributo a Olga Spessivtseva
libretto e cor. Boris Eifman; mus. Tchaikovsky, Schnittke, Bizet, Adam-Asafiev et al., scene Slava Okunev


Il lavoro è ispirato alla vita drammatica della ballerina Olga Spessivtseva, étoile del Marijnsky, dei Ballets Russes di Diaghilev e, infine, dell'Opéra di Parigi, partner acclamata di Nijisnky, Lifar e Anton Dolin, una delle massime interpreti di Giselle. Pur alludendo ai suoi trionfi in palcoscenico e al suo sfortunato tramonto in una casa di cura per disturbi mentali, non vuole essere un balletto narrativo biografico, ma un sentito ed accorato omaggio a tutti gli esseri umani che hanno sofferto a causa delle follie di un regime.

Atto I
Durante una lezione di danza accademica nella Pietrogrado rivoluzionaria il Maestro nota, tra tutte, una Ballerina di rara e misteriosa bellezza, la quale molto presto incanta il pubblico durante una rappresentazione al teatro di Pietrogrado. Tra gli ammiratori, incontra un uomo potente e violento del nuovo regime, un elemento della polizia segreta, che la conduce nel suo mondo e la piega ai suoi voleri facendone la sua amante. La Ballerina si riduce a ballare per i rivoluzionari alla sede del Soviet e accetta il gioco di distruzione al quale l'Agente del KGB la fa assistere, per qualche tempo dimentica i principi del suo Maestro, finché non sente il richiamo dei valori spirituali che il Maestro le ha instillato e ritorna alle sue lezioni. Un regime crudele ora regna anche in teatro dove le ballerine sono obbligate a farsi arma utile ad imporre idee di ingiustizia. La Ballerina e il suo amante sono legati dalla loro complessa relazione fatta di brutale e sinistra attrazione, ma anche di disprezzo e repulsione, finché l'Agente del KGB non concede alla Ballerina di unirsi agli emigranti per lasciare la Russia.

Atto II
Un celeberrimo danzatore e coreografo dirige le prove all'Opéra di Parigi. I movimenti che crea risultano poco familiari alla Ballerina, ma ella è affascinata dal talento del ballerino, che diventa presto il suo Partner. Il successo della coppia è enorme, la Ballerina è sempre più attratta dal Partner, che sente per lei affetto e compassione, ma non ricambia i suoi sentimenti e non può farlo poiché, ci dice espressamente il balletto, egli è gay. Questa delusione, la solitudine e la nostalgia della patria spingono la Ballerina verso un forte esaurimento nervoso. Gli spettri del passato la perseguitano, le tornano alla mente i ricordi delle violenze della rivoluzione, l'ex amante, se stessa mentre interpreta il ruolo favorito: Giselle. L'ossessione cresce al punto che il fato di Giselle, il tradimento e la pazzia, diventano il suo destino, la sua pazzia, il solo mondo in cui si può rifugiare.

Nell'immagine: Red Giselle, Photo Mikhail Rashkovsky



ID=936
23/1/2006
Marino Palleschi leggi gli articoli di Marinoinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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