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Articoli


6/5/2014 - Esmeralda: un balletto con due padri

Sabato 9 Marzo 1844. Allo Her Majesty’s di Londra tutto è pronto per la serata d’apertura della nuova stagione. L’orchestra ha assimilato ogni sfumatura della musica di Cesare Pugni, il laboratorio scenotecnico ha sfornato le scene di William Grieve, cariche di suggestioni della Parigi medievale, Madame Copére si è occupata dei costumi, Sloman delle macchine teatrali e Jules Perrot non si è concesso un attimo di tregua pur di curare o... [segue]
Marino Palleschi

14/10/2012 - La danza classica indiana - II parte

Proseguiamo con la nostra panoramica sulla danza indiana approfondendo ora gli stili codificati nel Natyashastra

I VARI STILI DI DANZA. Secondo i Sacri Testi il dio Shiva danzò originando il Tandava il cui elemento dominate è il Vira Rasa, ossia la lotta contro il male. Parvati, la consorte di Shiva, danzò il ruolo complementare nel quale i ruoli principali sono Lasya, ossia la grazia, e Sringara Lasya, ovvero il sentimento erotico.
Tutti... [segue]
Velia

9/7/2012 - La danza classica indiana - I parte

INTRODUZIONE. In India tutte le forme d’arte hanno origine sacra; per questo motivo la danza viene considerata non solo una forma artistica, ma un vero e proprio raffinato linguaggio spirituale. Poiché la parola “danza” è una traduzione un po’ approssimativa della complessa realtà coreutica indiana, è necessario tenere presente che la dicotomia tutta occidentale tra il teatro e la danza è enormemente assottigliata. Infatti questa forma d’arte è filtrata attraverso la p... [segue]
Velia

9/12/2011 - Ballet de Cour: Le Ballet Comique de la Royne come primo balletto della storia: pubblicata la XI Galleria di Storia del Balletto

Prosegue l'analisi de Le Ballet Comique de la Royne. Quali caratteristiche lo fanno convenzionalmente considerare il primo balletto della storia? Quali fenomeni culturali hanno influito sul ballet de cour per avvicinare questa forma di spettacolo alla concezione odierna di balletto?

Tale evoluzione è sostanzialmente determinata dalle tecniche della Commedia dell'arte, dalle ricerche sulla metrica latina e greca e dalla categoria neoplatonica dell'Armonia, che co... [segue]
Marino Palleschi

20/11/2011 - Quando la televisione incontra il Balletto: L'Âge heureux di Philippe Agostini.

Regista francese non famoso, ma dalle indubbie qualità artistiche, Philippe Agostini ha dato un contributo non indifferente allo sviluppo estetico del cinema francese tra gli anni Trenta e Sessanta del secolo scorso. È stato direttore della fotografia di film-capolavoro come Alba tragica di Marcel Carné, La conversa di Belfort di Robert Bresson, Il piacere di Max Ophuls e Rififi di Jules Dassin.
Negli anni Cinquanta, l’incontro, poi suggellato c... [segue]
Tino Bonanomi

28/9/2011 - Una struttura coreutica multietnica: Raymonda

Senza voler sminuire il talento stupefacente del compositore di Raymonda, va detto che a Petipa spetta il merito di aver definito, oltre alla logica della coreografia, anche quella della musica, trasformando un mediocre intreccio nel confronto e nel conflitto di due culture differenti. Fu attraverso la contrapposizione dei due cavalieri, il Cristiano e il Saraceno, e la richiesta di danze di carattere opportune, che mostrò due mondi diversi: l’occidentale e l’orientale... [segue]
Marino Palleschi

6/7/2011 - Tutti i numeri di Raymonda

Nel 1898 l’ottuagenario Marius Petipa riuscì ad assestare un altro colpo da maestro. Per il Marijnsky di San Pietroburgo coreografò Raymonda sulla felicissima musica del giovane compositore emergente Alexander Glazunov. Non fu certo la sua ultima creazione e nemmeno il suo ultimo successo, ma fu l’ultimo, tra i suoi capolavori, che sopravvisse al tempo e alla storia, per giungere sino a noi, godendo di una longevità non inferiore a quella dei balletti su musiche di Tch... [segue]
Marino Palleschi

22/6/2011 - "Come mai hai deciso di fare danza classica?"

A molti ballerini, ahimé, oggi non più tanto giovani, forse a tutti, è stata rivolta questa domanda almeno una volta.
Una delle risposte che "una volta" si potevano dare senza problemi è: "guardando i programmi alla TV".
Oggi una frase di questo tipo è molto meno soddisfacente. Mi spiego meglio: la risposta è la stessa, ma oggi, a sentirla, si rimane perplessi, si fa fatica a comprenderla fino in fondo.

Lontani dal voler fare paragoni, la cosa sarebbe perfino im... [segue]
Andrea Boi

8/6/2011 - La genesi di un capolavoro: Raymonda

L'articolo ripercorre brevemente i passi che hanno condotto alla creazione di Raymonda, seguendo, come fonte, gli articoli contenuti in [R].
L’idea di mettere in scena un balletto di ambientazione medievale era venuta, sullo scorcio degli anni '90 del 1800, al Principe Ivan Vsevolovsky, diplomatico, raffinato cultore di ogni espressione artistica e, dal 1881, direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo. La sua direzione si era rivelata particolarmente illumin... [segue]
Marino Palleschi

16/5/2011 - I Bersaglieri, l'Unità d'Italia e un balletto

18 giugno 1836: Alessandro Ferrero della Marmora (anche Lamarmora), ottenuta l’autorizzazione di Carlo Alberto, Re di Sardegna, costituisce la prima compagnia Bersaglieri, che riunisce soldati particolarmente addestrati al tiro, con eccellenti doti fisiche e morali. L’atto costitutivo prevede, per ogni compagnia, una fanfara di 13 trombe, incluso il caporale trombettiere, con funzioni di segnali sia per la normale vita di caserma sia per l'azione bellica o l’ad... [segue]
Marino Palleschi

1/5/2011 - Uno sguardo sulla coreutica Sovietica degli anni '20: gli ultimi fuochi della sperimentazione (VII)

Lenin era morto nel 1924 e subito dopo era esploso il violento dissidio di Lev Trockij con Stalin. Il primo era convinto della necessità di operare in modo che la rivoluzione si espandesse diventando internazionale. Stalin, al contrario, sosteneva l’opportunità di concentrare tutte le risorse in difesa della sola rivoluzione sovietica (“socialismo in un solo Paese”) e intravedeva importanti risultati nell’immediato, pur di favorire l’industrializzazione del Paese, senza dover... [segue]
Marino Palleschi

15/4/2011 - Leonardo scenografo, costumista, regista e scenotecnico

Leonardo da Vinci, uno dei massimi scienziati ed artisti dell’umanità, fu il prototipo dell’uomo rinascimentale enciclopedico grazie a uno straordinario talento, così eclettico da consentirgli di passare attraverso le più ingegnose sperimentazioni, a volte anche fallimentari, per riversare il suo genio nelle discipline più disparate: dalla pittura all’ingegneria, dall’architettura all’anatomia, dalla letteratura alla musica, dalla scultura all’idraulica all’invenzione. Ma è a... [segue]
Marino Palleschi

19/3/2011 - Uno sguardo sulla coreutica Sovietica degli anni '20: la transizione verso il drambalet (VI)

Riprendiamo qui la panoramica vista nell’articolo introduttivo (I) per ripercorrerla integralmente, ma inquadrandola nella politica dei primi anni del Soviet. Le formule del balletto classico ottocentesco, codificate sotto il regime zarista, cambiarono sotto molti aspetti nel primo ventennio del ‘900, per adattarsi al mutato clima, accogliendo gli accenti realistici introdotti da Gorsky nei suoi revival del repertorio e confrontandosi con le idee riformistiche di Fokine. E un... [segue]
Marino Palleschi

25/2/2011 - Uno sguardo sulla Coreutica Sovietica degli anni ’20: Fedor Lopukhov (V)

Nonostante l’Unione Sovietica degli anni ’20 ignorasse le proposte artistiche di Diaghilev, il Paese annoverava un discreto numero di giovani coreografi d’avanguardia. Come Kasian Goleizovsky era il leader del movimento sperimentale a Mosca degli anni ’20, così, contemporaneamente, Fedor Lopukhov lo era a Pietroburgo (poi Leningrado), anche se, va detto subito, le sue ricerche furono meno radicali di quelle del collega moscovita.

Ballerino, insegnante e coreografo, ... [segue]
Marino Palleschi

21/1/2011 - Luciana Savignano vista da Stefano Priori

"Come si fa a far parte della selezione dei fotografi su Balletto.net?
Posso dedicare col vostro aiuto uno spazio a Luciana Savignano nel balletto "Blu Diablo"? Grazie, Stefano Priori"


Più o meno con queste parole durante le scorse festività Stefano ci ha chiesto di omaggiare Luciana Savignano.
Abbiamo con entusiasmo chiesto di vedere il materiale perché solo la qualità delle immagini sarebbe stata motivo di una pubblicazione o di un rifiuto... [segue]
Andrea Boi

20/12/2010 - Immagini, suggestioni e una lunga storia sotto l’albero di Natale di Balletto.net

Quest’anno, in occasione del Natale 2010, Balletto.net desidera ringraziare i suoi utenti con un dono: un dono nello stile del suo giornale, un dono che si prolungherà sino a primavera inoltrata.

Sono già disponibili le prime Gallerie di una Storia del Balletto per immagini e impressioni, che Balletto.net continuerà a pubblicare nelle prossime settimane sino ad esaurimento dell'opera. Il percorso si articola in oltre venticinque Gallerie, divise in sei ca... [segue]
Marino Palleschi e Andrea Boi

13/11/2010 - Serata Contemporanea - Teatro San Carlo

In occasione della Serata Contemporanea, in scena dal 13 al 17 novembre al Teatro San Carlo, pubblichiamo una piccola galleria fotografica dello spettacolo.
La serata, che fa parte del Festival della danza del Teatro San Carlo curato da Alessandra Panzavolta, è composta da due titoli: "Il mio angelo", coreografato da Luc Bouy sulle musiche di Philip Glass, e "Without words" del rinomato coreografo spagnolo Nacho Duato, su musica di Schubert.

Il... [segue]

31/10/2010 - Uno sguardo sulla Coreutica Sovietica degli anni ’20: Kasian Goleizovsky (IV)

Nelle rivisitazioni dei classici di repertorio proposte in Unione Sovietica nel corso degli anni '20, si erano fatti strada nuovi elementi, sia di forma che di contenuto, allo scopo di rendere i balletti ottocenteschi più adatti alla cultura rivoluzionaria del nuovo pubblico di lavoratori e soldati, incapaci di decifrare i codici della danza accademica. Ma, nella coreutica sovietica degli anni ’20, erano presenti idee innovative anche al di fuori delle riprese del repertorio.... [segue]
Marino Palleschi

17/10/2010 - Il Balletto Sovietico d'avanguardia degli anni '20: scene e costumi

Nel primo ventennio del ‘900 il balletto russo si caratterizzò per le innovazioni di Mikhail Fokine, Alexander Gorsky e Boris Romanoff, in reazione alle forme rigide e stereotipate in cui si era ultimamente atrofizzato il balletto classico. Tale anti-classicismo, ancorché piuttosto cauto e ragionevole, aprì la strada alle enormi novità della coreutica Sovietica degli anni ’20. Fu questo un decennio di sviluppo rapidissimo per la coreutica nell’Unione Sovietica: sperimentazio... [segue]
Andrea Boi e Marino Palleschi

6/10/2010 - Uno sguardo sulla coreutica sovietica degli anni ’20: i laboratori coreutici (III)

Con gli ultimi lavori, nel breve periodo di vita rimastogli, Gorsky aveva fatto fronte all’esigenza, ormai sentita in tutti gli ambienti, di una riforma del balletto che lo rendesse un’espressione artistica più aderente allo spirito dei tempi. La necessità diventava sempre più impellente man mano che le condizioni di vita si facevano più stabili e favorevoli. Gorsky aveva risposto in modo non ancora maturo, tuttavia assai decoroso. Altrimenti bisogna, invece, dire di altre pr... [segue]
Marino Palleschi

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