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trame: In the Middle...


IN THE MIDDLE SOMEWHAT ELEVATED
30 MAGGIO 1987
BALLET DE L'OPERA DI PARIGI
ripreso il 10 GENNAIO 1988 dal
FRANKFURT BALLET, Francoforte
staging, luci, cost, cor. William Forsythe, mus. Thom Willems e Leslie Stuck


Il balletto, inserito come seconda parte di Impressing the Czar, ma successivamente rappresentato molto spesso da solo, è concepito per tre ballerini in accademico verde scuro e sei ballerine in body dello stesso colore e calze lunghe, nere, velate. Sebbene la coreografia sia astratta si può dire che conserva un carattere forte e possente: le ragazze, aggressive e sicure di sé, hanno un rapporto paritetico coi loro partner, giovani altrettanto determinati.

Due ballerine, immobili, quasi in proscenio, sono sovrastate da due ciliegie che scendono, appese, dall’alto, solo elemento scenico, difficile da notare, in un’ambientazione per il resto vuota. Subito dopo danno il via al balletto in cui si alternano assoli e raggruppamenti a tre, a quattro, ma soprattutto brillanti passi a due. In questi, secondo lo stile praticato da Forsythe nel corso degli anni '80, il partner sostiene la compagna, anche palesando la forza necessaria, in posizioni che vanno ben oltre l'asse di equilibrio della ballerina, generando, grazie al continuo spostamento del baricentro, immagini plastiche e poderose, che trasformano un convenzionale pas de deux in un confronto tra i partner al limite dell'esercizio di forza.

All’inizio di ciascun accorpamento, i danzatori mostrano grande potenza fisica, derivata da un uso del corpo ben diverso da quello della danza accademica: bacino e spalle sempre in movimento, movimenti ondulati degli arti, in alternanza a quelli decisi, forti, come colpi di frusta. Le interazioni, quasi ginniche, fra i danzatori sembrano giocate quasi sul rischio, alle soglie della violenza, ma spesso i ballerini, terminato un passaggio vigorosissimo, si separano in tutta rilassatezza, come avessero finito di provare un brano di una coreografia. In un punto la musica inizia a svanire e, in carattere con essa, i danzatori si muovono dal centro in tutte le direzioni verso i punti estremi del palcoscenico.

Tra i passi e le figure riconosciamo elementi del lessico accademico, alcuni portati alle estreme conseguenze e, comunque, trattati secondo la grammatica che attraversa i lavori di quegli anni: le figure hanno linee allungatissime, ma inaspettatamente rotte dalle articolazioni che si inclinano, ondeggiano o schioccano come fruste, mandando il corpo off-balance e producendo, così, immagini vive, energiche e decise, che trasmettono una forza e una tensione visivamente percepibilissima.

I passi e le figure sono sottolineati dai fortissimi accenti della musica elettronica di Willems: rumori puri, modificati al computer, sferzano gli off-balance ed esaltano le necessarie, esasperate controforze agendo con tale sinergia sulla plasticità dell'immagine da sembrare non tanto un accompagnamento dei singoli passaggi, ma quasi parte integrante di uno stile spigoloso e potente.

Nell'immagine: Daria Pavlenco e Andrei Merkuriev in In the Middle Somewhat Elevated



ID=1285
29/7/2006
Marino Palleschi leggi gli articoli di Marinoinvia questo articolo ad un amicoStampa questo articoloCondividi su Facebook




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