Jeune homme et la mort
pubblicato il 6-3-2007
LE JEUNE HOMME ET LA MORT
25 GIUGNO 1946
THEATRE DES CHAMPS-ELYSEES, PARIGI – BALLET DES CHAMPS-ELYSEES
balletto in due scene
cor. Roland Petit, mus. Johan Sebastian Bach, libr. e visione generale Jean Cocteau, costumi di Cocteau e Christian Bérard confezionati da Iréne Karinska, scena Georges Wakhewitch
Primi interpreti: Jean Babilée e Nathalie PhilippartIL SOGGETTO. In un sottotetto parigino arredato in modo scarno ed essenziale un giovane è sdraiato sul letto, vestito soltanto di una salopette o – più di recente – di un paio di pantaloni di tela jeans al polpaccio. Il suo volto ha un'espressione amara, la testa e un braccio ciondolano dalla sponda del letto, una sigaretta pende dalle sue labbra. Di tanto in tanto lancia uno sguardo impaziente all'orologio che porta al polso. Lascia cadere a terra la sigaretta e, con un piede, ne spegne il mozzicone.
All'improvviso si spalanca la porta ed appare una donna in abito giallo senza maniche, con guanti da sera neri come l'acconciatura a caschetto che incornicia il viso enigmatico e pallido. In un istante l'apatia del giovane svanisce, lasciando il posto al desiderio sfrenato per la giovane, che lo attrae, ma che non ricambia la passione. Le si avvicina, la implora, le afferra la vita, cerca di abbracciarla, m...
[segue]
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