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Al San Carlo gli scatti di Luigi Bilancio

Nel foyer del Teatro di San Carlo di Napoli il fotografo espone AQVA

Dal 30 marzo nel foyer “Corridoio delle carrozze” del Teatro di San Carlo di Napoli, in occasione de Il lago dei cigni, torna sulla scena il fotografo Luigi Bilancio con la nuova mostra AQVA

21 Mar
2019
20:15
  • AQVA di Luigi Bilancio
    AQVA di Luigi Bilancio
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    AQVA di Luigi Bilancio
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Dopo quattro anni dal successo nazionale di Outre la danse, gli scatti d’autore irrompono stavolta nella cornice più prestigiosa della città, tra le quattro mura che dal 1737 rendono Napoli capitale mondiale con il suo Teatro di San Carlo. Ed è proprio nel foyer che Luigi Bilancio allestirà per il grande pubblico la sua nuova mostra, AQVA, immaginata forse nei meandri della progettualità biennale del fotografo a capitare proprio durante il balletto più pertinente con il mondo dell’acqua: Il lago dei cigni, in scena al Teatro di San Carlo da sabato 30 marzo a mercoledì 3 aprile con le coreografie di Ricardo Nuñez riprese da Patrizia Manieri, già etoile del Massimo napoletano e partner di Rudolf Nureyev proprio su quel palcoscenico reale.

Mai come stavolta il progetto di Luigi Bilancio si insinua nel canovaccio della stagione di balletto, concependosi accanto a Il lago dei cigni nel bel mezzo del cartellone sancarliano, con la griffe di Luigi Bilancio scelta dalla soprintendente Rosanna Purchia e dal direttore del Corpo di Ballo Giuseppe Picone. Come il fotografo spiega, il progetto nasce dall’idea di restituire la dinamicità del movimento a un’immagine attraverso l’ausilio dell’acqua. Essa è un elemento che, per quanto la si possa intrappolare in un fotogramma, darà sempre l’idea della sua fluidità e da qui è nata l’idea si usarla per raccontare dell’arte della danza.

Un racconto della danza che parte dall’idea di servirsi dell’acqua attraverso i corpi dei talenti diretti da Giuseppe Picone, con centinaia e centinaia di scatti utili a immortalarli a tu per tu con l’acqua. Calda, fredda, tiepida purché acqua. Che reciprocamente ha saputo donare e donarsi con i fisici straordinari di quasi tutto il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo. Fino alla scelta finale delle diciotto immagini proposte e accolte in Soprintendenza, esposte dalle ore 18.00 di sabato 30 marzo nel foyer “Corridoio delle carrozze”. Giusto un’ora prima della prima de Il lago dei cigni, proprio come un evento nell’evento pensato per l’appassionato pubblico che gremirà il teatro come nelle grandi occasioni di balletto, dall’ultima natalizia con Lo Schiaccianoci e in vista del bis annunciato con Il lago dei cigni, sempre di Ricardo Nuñez, previsto in seconda battuta dal 15 al 19 giugno.

I ballerini che hanno reso possibile la mostra AQVA sono Anna Chiara Amirante, Alessandro Staiano, Claudia D’Antonio, Salvatore Manzo, Luisa Ieluzzi, Francesca Riccardi, Danilo Notaro, Giuseppe Aquila, Carlo De Martino e Rita De Martino. La genesi del lavoro risale al 2017 con due anni di ciclici appuntamenti per realizzare un prodotto che, certamente, avrà una sua coda con altri interpreti ancora e un nuovo slancio. Ma sempre con lo stesso input che nel 2017 ha ispirato il fotografo che ci racconta come molto spesso l’immagine di un danzatore, per quanto perfetta sia nell’esecuzione sia nella modalità di ritrarlo, restituisce spesso un fotogramma freddo e asettico, privo di quella dinamica che il ballerino adotta per raggiungere la posa: «pánta rheî è dunque la mia sfida con il progetto AQVA», racconta il fotografo. L’acqua come la danza sono elementi puri, leggeri, a tratti trasparenti e perciò un connubio perfetto per dimostrare quanto un istante possa divenire l’infinito di un momento. Corsi e ricorsi che investono la carriera di un fotografo sempre schivo ma sorridente, entrato in punta di piedi tra i saloni stuccati del Massimo napoletano e da dove non vorrebbe più andar via.

«È fantastico appendere al muro le mie diciotto immagini – chiude Luigi Bilancio – del resto ci avevo già pensato da molto. La mia forza sono le mie stesse opere, non a caso dopo il successo improvviso ed esaltante di Outre la danse del 2015 ho imparato a gestire le mie emozioni per concentrarle nelle idee e negli scatti. E ora esporre al Teatro di San Carlo significa per me entrare nella casa della danza, dalla porta principale, accanto alle ballerine e ai ballerini che hanno creduto ciecamente in me e nel mio lavoro. È soprattutto per loro che vorrei che il nostro progetto AQUA sorprendesse davvero il pubblico. Se lo meritano per l’impegno profuso e per l’incontestabile talento espresso. In foto e in scena con il loro Lago dei cigni».

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