Romeo e Giulietta 1.1

Promozione scuole
  • Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti
    Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti
  • Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti
    Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti
  • Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti
    Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà © Serena Nicoletti

Romeo e Giulietta 1.1

I “corpi sfocati” di Roberto Zappalà

Roberto Zappalà è stato ospite a MilanOltre con Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), primo titolo della sua Antologia, un elogio alla vita, meravigliosa qualunque cosa ci riservi

Articolo inviato da: Elisabetta il 08/10/2017 - 15:20

Love me tender,
Love me sweet,
Never let me go.
You have made my life complete,
And I love you so.

Sulle note della celebre Love me tender di Elvis Presley, quattro luci pulsanti illuminano i “corpi sfocati” di Romeo e Giulietta. Così Roberto Zappalà – ospite al festival MilanOltre con un interessante focus – legge la vicenda dei due innamorati di Verona in Romeo e Giulietta 1.1 (la sfocatura dei corpi), primo titolo del nuovo progetto Antologia con cui il coreografo catanese intende recuperare i lavori che hanno lasciato maggiormente il segno nel lungo percorso di costruzione della sua identità, del suo stile coreografico.

Andato in scena per la prima volta nell’agosto del 2016 all’Orizzonti Festival di Chiusi, Romeo e Giulietta 1.1 riprende un lavoro del 2006 – intitolato, appunto, La sfocatura dei corpi – in cui Roberto Zappalà indagava il tema della sfocatura intesa come distanza, distanza tra noi e il mondo, tra noi e la persona amata. Rimasta immutata la colonna sonora, che mescola brani di Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman, John Cage, Sergei Prokofiev e dei Pink Floyd, a cambiare è la scenografia, che viene “svuotata”, a eccezione di quattro travi metalliche che si innalzano in diagonale verso il cielo. L’intenzione del coreografo, infatti, è di focalizzare l’attenzione sui corpi, che Zappalà ha reso oggetto di indagine di molti suoi lavori, lasciando che lo spettatore colga la sfocatura non più attraverso la scenografia ma proprio attraverso i corpi.

Romeo e Giulietta sono sfocati perché distanti, perché immersi ciascuno nella propria vita. Condizione che, secondo Zappalà, accomuna molti giovani di oggi che non riescono a trovarsi nel posto giusto al momento giusto, o semplicemente pensano di non esserlo. A volte si incontrano ma non si riconoscono, perché nascosti, o meglio protetti, da una maschera. Ma – come sottolinea il coreografo – la sfocatura è parte integrante della vita quotidiana e l’esistenza va vissuta così come viene, perché è pur sempre meravigliosa. Ecco allora che il suo Romeo e Giulietta vuole essere un elogio alla vita: non a caso i due innamorati sfuggono alla pozza di luce che rappresenta la loro tomba per affidarsi al futuro che li attende.

Bravissimi i due interpreti in scena, Maud de la Purification e Antoine Roux-Briffaud, uno dei due cast (insieme Gaetano Montecasino e Valeria Zampardi) scelti da Zappalà per questa rivisitazione. Bellissimo il disegno delle luci – realizzato dallo stesso Zappalà – che sottolinea con maestria i diversi momenti e che guida lo spettatore fin dentro la vicenda. La luce accarezza i corpi di Romeo e Giulietta, che scivolano uno sull’altro nel primo momento del loro incontro, delinea le ombre dei due innamorati nella scena di maggiore intimità, li accompagna in un crescendo di passione e di danza. Fino all’ultimo istante... quando la morte cede il passo alla vita.

 

Romeo e Giulietta 1.1 sarà in scena il 10 gennaio 2018 al Teatro Abeliano di Bari in occasione di Abeliano Danza.