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Catarina in discoteca

20 Apr
2007
22:18
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Tra le numerose danze che hanno reso celebre il primo atto di Catarina, ou la fille du bandit, accanto al Pas stratégique spicca una “danza eccentrica” in 5/4 detta valse à cinq temps per la stessa Catarina e il suo fedele luogotenente Diavolino. Il ritmo, straordinariamente veloce, era così inconsueto e lo stile così poco classico che, al debutto, nonostante l’impeccabile esecuzione di Lucile Grahn e Jules Perrot, fu poco apprezzata. Pugni l’aveva composta in realtà pensando al ballo di sala e la fece successivamente pubblicare, col titolo La Perrotiana, in un arrangiamento per pianoforte e “campana”, dedicandola a Madame Sophie Michau di Brighton, “la sola maestra autorizzata a insegnare questa nuova danza”, la più celebre di un’intera stirpe di insegnanti dal nome Michau. Il successo del nuovo ballo di sala convinse Perrot a comporre una Perrotiana n.2, che questa volta dedicò al grande insegnante parigino di ballo di sala Henri Cellarius. Il maestro dedicò all’esame della nuova danza ampie sezioni del suo trattato Fashionable Dancing, accreditandone l’invenzione al “suo illustre amico Perrot” e precisando che, nella sua forma teatrale, la valse à 5 temps era stata eseguita en sautant con passi e figure poi soppresse nella versione per il ballo di coppia. A lato si riportano in notazione Laban i passi base della versione per la sala di questo ballo, come intesi dalla descrizione del Cellarius.

Fonte: Ivor Guest, Jules Perrot, master of the Romantic Ballet, Dance Books Ltd, 1984

 

Marino Palleschi

 

 

 

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