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Nuova stagione al Teatro Carcano

  • Nuria Salado Fusté e Carlos Montalvan in Carmen di Fredy Franzutti
    Nuria Salado Fusté e Carlos Montalvan in Carmen di Fredy Franzutti © Francesco Sciolti
  • Ravel Project dello Jas Art Ballet
    Ravel Project dello Jas Art Ballet

Nuova stagione al Teatro Carcano

La grande danza parla italiano

Da novembre a maggio sono quattro, e tutti italiani, gli spettacoli proposti nella nuova stagione di danza del Teatro Carcano di Milano

La nuova stagione del Teatro Carcano vuole essere un viaggio, dal Nord al Sud della penisola, alla scoperta della grande danza italiana: da novembre a maggio, quattro compagnie si alterneranno sul prestigioso palcoscenico milanese per quattro appuntamenti in grado di offrire allo spettatore suggestioni e punti di vista differenti.

A inaugurare la stagione, sabato 4 e domenica 5 novembre, sono le calde atmosfere spagnole di Carmen del Balletto del Sud, nell’originale versione del coreografo e fondatore della compagnia leccese Fredy Franzutti. Alle celebri note di Georges Bizet, che nel 1875 mise in musica l’omonima novella di Prosper Mérimée, Franzutti accosta brani di Albéniz, Chabrier e Massenet, creando uno spettacolo di grande impatto visivo dove a dominare sono i temi del tradimento, della gelosia, della superstizione e del destino.

Dal 30 dicembre al 2 gennaio 2018 il Teatro Carcano ospita il Balletto di Roma con Lo Schiaccianoci: a proporre una nuova, interessante rilettura del classico di Tchaikovsky è il coreografo Massimiliano Volpini che abbandona lo sfarzo di casa Stahlbaum per ambientare la vicenda di Clara e Fritz in un’immaginaria periferia metropolitana. Il viaggio di Clara – ispirato da un pupazzo portato in dono da Drosselmeyer – diventa un viaggio interiore che porterà la giovane ad affermare la sua identità di donna, un superamento delle barriere della povertà alla scoperta di un nuovo mondo.

Si prosegue, sabato 7 e domenica 8 aprile, con Ravel Project, nuova produzione dello Jas Art Ballet, ensemble fondato e diretto dall’étoile internazionale Sabrina Brazzo e dal primo ballerino Andrea Volpintesta. Tre i titoli in programma, tutti su musiche di Maurice Ravel: Piano di Massimiliano Volpini, La Valse di Giorgio Azzone e Bolero di Francesco Ventriglia, che si ispira ai paesaggi metafisici di De Chirico.

Dal 18 al 20 maggio la stagione si chiude con Rossini Ouvertures dello Spellbound Contemporary Ballet, uno spettacolo inserito nel programma delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte del compositore pesarese. Il coreografo Mauro Astolfi si è lasciato ispirare dalla musica di Rossini, definita “estrema”, cercando di tradurla in danza: «Ho volutamente cercato di creare una danza carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni... Ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva... Ho cercato e ho “sentito” come raccontare la vibrazione della sua musica: mi sono letteralmente lasciato trasportare, ed è stata un’esperienza unica».