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Torinodanza Festival 2017

  • I danzatori del Ballet Preljocaj in una scena di Romeo et Juliette di Angelin Preljocaj
    Roméo et Juliette di Angelin Preljocaj © Jean Claude Carbonne
  • Un momento della coreografia VON di Daniele Albanese
    VON di Daniele Albanese, in prima italiana a Torinodanza © Andrea Macchia
  • Candoco Dance Company
    I danzatori della Candoco Dance Company © Oleksandr Pilyugin
  • I danzatori della compagnia Introdans con le tute colorate in una scena di Polish Pieces di Hans van Manen
    La compagnia Introdans in Polish Pieces di Hans van Manen © Introdans / Hans Gerritsen

Torinodanza Festival 2017

Alle “origini” del contemporaneo

Dal 12 settembre al 1 dicembre, l’edizione 2017 di Torinodanza va alle “origini” del contemporaneo, con un ricco cartellone che riunisce stili e artisti che hanno fatto la storia della danza, sempre con uno sguardo ai giovani autori

«Quest’anno il tema del rapporto di Torinodanza con la Città, con i pubblici e con tutti coloro che lo seguono e sostengono è particolarmente significativo. Al tempo stesso è una sintesi di tutti i temi che lo hanno attraversato in questi ultimi anni. Torinodanza ha sempre cercato di non limitare la propria identità a un gusto piuttosto che a uno stile, e si è posto l’obiettivo di portare in scena dimensioni diverse della danza del nostro tempo, per accompagnare in teatro pubblici diversi, generazioni e passioni differenti», racconta Gigi Cristoforetti, che l’anno prossimo lascerà il testimone nelle mani di Anna Cremonini, dopo aver brillantemente diretto il festival per oltre un decennio. Proprio nell’ottica di costruire un mosaico di stili e dimensioni diverse, Torinodanza 2017, organizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, propone un ricco cartellone che si articolerà dal 12 settembre al 1 dicembre in 24 spettacoli, 9 fra prime nazionali e assolute, 4 coproduzioni, 15 compagnie ospitate provenienti da 7 Paesi.

In particolare, l’edizione di quest’anno si propone di andare alla ricerca delle “origini” del contemporaneo, come confermano le parole di Gigi Cristoforetti: «Nel 2017 ci siamo sforzati di comporre un mosaico abbastanza ricco e curioso di quegli stili e di quegli artisti che precedono il contemporaneo – inteso in senso stretto. Ne costituiscono il fondamento, hanno guidato una fase storica e creativa, e mantengono la propria riconoscibilità. E magari hanno offerto alla storia della danza tappe importanti, se non dei capolavori». Non a caso, l’inaugurazione del festival è affidata a un maestro del Novecento, Angelin Preljocaj, con Roméo et Juliette: creato per il Ballet Preljocaj nel 1996, quasi trent’anni fa, è un lavoro ancora capace di rappresentare la contemporaneità, grazie a temi quali l’amore, la guerra, la violenza. In scena al Teatro Regio di Torino il 12 e 13 settembre.

Il 16 settembre al Teatro Gobetti si prosegue con una prima italiana, VON di Daniele Albanese, uno dei giovani artisti coprodotti da Torinodanza. Interpretato da Daniele Albanese, Marta Ciappina e Giulio Petrucci, questo lavoro indaga la trasformazione dell’energia, allargando lo sguardo alle diverse discipline della scena, dalla musica alle luci, alla scrittura coreografica. Sempre il 16 settembre (il 17 settembre a Chambéry) va in scena La Parade Moderne di Clédat & Petitpierre, una parata scultorea itinerante, animata da dieci personaggi ispirati ad altrettanti artisti del Novecento, che si snoderà dal Teatro Gobetti al Teatro Carignano, dove si proseguirà con la Serata di Gala del premio Danza&Danza.

Il 19 settembre, al Teatro Carignano, Torinodanza ospita la prima delle formazioni straniere, la Candoco Dance Company (letteralmente “si può fare”), compagnia di danza integrata che ha mostrato come ballerine e ballerini diversamente abili possano realizzare effetti coreografici sorprendenti e virtuosismi straordinari. Due i brani in programma: Set and Reset / Reset, riallestimento di Abigail Yager di una storica coreografia di Trisha Brown, e Face In di Yasmeen Godder, giovane talento israeliano.

Il 29 e 30 settembre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, la compagnia olandese Introdans si confronta con quattro brani di alcuni dei più famosi coreografi contemporanei: Polish Pieces di Hans van Manen, Canto ostinato di Lucinda Childs, Songs of a Wayfarer di Jiří Kylián e Rassemblement di Nacho Duato.

Sempre alle Fonderie Limone di Moncalieri, il 6 e 7 ottobre debutta in prima italiana Kalakuta Republik, omaggio di Serge Aimé Coulibaly al musicista e attivista Fela Kuti, alla sua vita e al suo impegno pubblico. Creato con il Faso Danse Théâtre, compagnia che vuole essere anche un contenitore di riflessioni e ricerca sulla coreografia contemporanea in Africa, è coprodotto da Torinodanza Festival in collaborazione con le Halles de Schaerbeek. Dall’11 al 15 ottobre il Teatro Juvarra ospita il Collectif Petit Travers, nato nel 2003 per valorizzare e diffondere l’arte della giocoleria. In scena in prima italiana Nuit, creazione collettiva di Nicolas Mathis, Julien Clément, Remi Darbois con la partecipazione di Gustaf Rosell. Il 19 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, debuttano in prima assoluta due nuovi lavori di Aterballetto: Wolf di Hofesh Shechter, artista israeliano trapiantato a Londra, e la creazione di Cristiana Morganti, a lungo danzatrice per Pina Bausch e oggi coreografa apprezzata in Europa. Stesso palcoscenico, il 21 e 22 ottobre, per la prima italiana di Humanoptère, spettacolo di Clément Dazin in cui confluiscono giocoleria, danza, hip hop e teatro.

Il mese di ottobre si chiude con due appuntamenti. Il 26 ottobre alla Lavanderia a Vapore di Collegno la giovane coreografa Annamaria Ajmone presenta To be banned from Rome, lavoro che riflette sulla persona digitale, con la musica live di Bienoise/Alberto Ricca, uno degli artisti di musica elettronica più visionari del momento. Lo spettacolo è coprodotto da Torinodanza, Cab 008, Club To Club Festival in collaborazione con The Italian New Wave, ed è realizzato nell’ambito di Residenze Coreografiche Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo. Il 27, 28 e 29 ottobre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, torna a Torinodanza Philippe Decouflé con Nouvelles pièces courtes.

Torinodanza prosegue il 7 e 8 novembre alla Lavanderia a Vapore di Collegno con la compagnia spagnola Mal Pelo: in scena Bach, coreografia di María Muñoz che riunisce una selezione di brani di Johann Sebastian Bach da Clavicembalo ben temperato. Arriva dalla Francia il Ballet National de Marseille che il 10 e 11 novembre, alle Fonderie Limone di Moncalieri, propone due lavori di Emio Greco e Pieter C. Scholten, direttori della compagnia: Two e Boléro. Il festival si chiude il 1 dicembre al Teatro Regio di Torino con la Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart che rende omaggio a quattro artisti israeliani che rappresentano ormai un punto di riferimento per la danza contemporanea a livello internazionale: in programma Uprising di Hofesh Shechter, Killer Pig di Gai Behar e Sharon Eyal, e Minus 16 di Ohad Naharin.

Appuntamento il 24 e 25 novembre alle Fonderie Limone di Moncalieri per Torinodanza Extra con Offline – In tempo reale, concerto-spettacolo realizzato da Africa Unite, Architorti e MM Contemporary Dance Company che propone una riflessione sul rapporto tra reale e virtuale fondendo linguaggi diversi, dalla musica alla danza, dalle parole alle immagini.