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Don Chisciotte alla Scala

Prosegue l’omaggio a Nureyev

Dal 10 al 18 luglio il Teatro alla Scala ospita, per cinque rappresentazioni, uno dei balletti più noti e amati di Rudolf Nureyev. In scena, virtuosismi, danze di gitani e gesta eroiche

4 Lug
2018
11:00
  • Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Nicoletta Manni è Kitri © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Nicoletta Manni è Kitri © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Don Chisciotte nel giardino delle Driadi © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Don Chisciotte nel giardino delle Driadi © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Alcune scene di Don Chisciotte al Teatro alla Scala © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
  • Dulcinea (Nicoletta Manni) e Don Chisciotte (Giuseppe Conte) nel giardino delle Driadi © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
    Dulcinea (Nicoletta Manni) e Don Chisciotte (Giuseppe Conte) nel giardino delle Driadi © Brescia e Amisano / Teatro alla Scala
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Presentato per la prima volta a Vienna nel 1966 e in repertorio al Teatro alla Scala dal 1980, il Don Chisciotte di Rudolf Nureyev è uno dei balletti più noti e amati del ballerino e coreografo russo, di cui nel 2018 si celebrano gli ottant’anni dalla nascita e i venticinque dalla scomparsa. Il balletto torna sul palco scaligero dal 10 al 18 luglio per cinque rappresentazioni che riporteranno in scena ancora una volta i colori e le calde atmosfere della Spagna, le danze dei gitani, i mulini a vento, le gesta eroiche di Don Chisciotte e del suo fidato scudiero Sancho Panza, l’amore, la passione.

Pur nel rispetto della tradizione russa, nel tratteggiare il suo Don Chisciotte Rudolf Nureyev accentua il lato comico del balletto, sottolineando, più di quanto non avesse già fatto Marius Petipa, il carattere anacronistico del cavaliere, il suo attaccamento a un’epoca destinata a non tornare più. Maina Gielgud, che avevamo intervistato in occasione della ripresa della produzione scaligera nel 2014, aveva rimarcato proprio questo aspetto: «L’umorismo è senza dubbio una delle caratteristiche principali del Don Chisciotte di Nureyev. A questo si aggiungono l’incisività della narrazione e le impegnative coreografie affidate al ruolo maschile, quello di Basilio».

Ad avvicendarsi nel ruolo del giovane barbiere saranno Timofej Andrijashenko (10, 13 luglio), Claudio Coviello (11, 16 luglio) e Marco Agostino (18 luglio). A interpretare Kitri/Dulcinea saranno Nicoletta Manni (10, 13 luglio), Virna Toppi (11, 16 luglio) e Martina Arduino (18 luglio). Giuseppe Conte vestirà i panni di Don Chisciotte mentre in quelli di Sancho Panza si alterneranno Gianluca Schiavoni e Andrea Piermattei. A loro si affiancano i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

La supervisione coreografica è affidata a Florence Clerc, le scene sono di Raffaele Del Savio e i costumi di Anna Anni. L’Orchestra del Teatro alla Scala è diretta da David Coleman.

 

Per approfondire: Don Chisciotte

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