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La bella addormentata a Catania

Con il Corpo di ballo del Massimo di Palermo

Si rinnova la collaborazione fra il Teatro Massimo Bellini di Catania e il Teatro Massimo di Palermo. In scena, dal 9 al 14 ottobre, La bella addormentata di Matteo Levaggi

7 Ott
2018
10:56
  • La bella addormentata di Matteo Levaggi © Rosellina Garbo
    La bella addormentata di Matteo Levaggi © Rosellina Garbo
  • La bella addormentata di Matteo Levaggi © Rosellina Garbo
    La bella addormentata di Matteo Levaggi © Rosellina Garbo
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Una pioggia di tremila rose bianche, a conclusione del celebre Adagio della rosa: è questo uno dei momenti più coinvolgenti de La bella addormentata di Matteo Levaggi, in scena dal 9 al 14 ottobre al Teatro Massimo Bellini di Catania con il Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo.

Si rinnova, dunque, l’importante collaborazione fra i due teatri che, come ha sottolineato il sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo Francesco Giambrone, «vede il Corpo di ballo del Teatro Massimo – unico Corpo di ballo di una fondazione lirica attivo a Sud di Napoli e uno dei quattro rimasti attivi in Italia dopo la chiusura di molte importanti e prestigiose compagnie in tutto il Paese – impegnato non solo nella città di Palermo. Penso che sia giusto che i Corpi di ballo delle fondazioni liriche rimasti attivi debbano rappresentare una risorsa non solo per il teatro cui appartengono ma per l’intero territorio, contribuendo così a promuovere la cultura della danza e del balletto non solo nella città in cui si trovano ma in una zona più vasta».

Nella nuova creazione di Matteo Levaggi, la piccola Aurora (Romina Leone, secondo cast Yuriko Nishihara) è un’orfana che vive in un incantevole palazzo con un paggio (Alessandro Cascioli, secondo cast Giovanni Traetto). Libera e intraprendente, Aurora vuole decidere della propria vita, senza bisogno di una Fata: per questo si addormenta, pungendosi con un mazzo di rose, in un universo in cui le fate sono boccioli di fiori. Tutto intorno, molti personaggi en travesti: non soltanto la Fata Carabosse, come da tradizione (Vincenzo Carpino, poi Riccardo Riccio), ma anche quella dei Lillà, interpretata da Andrea Mocciardini. Il principe è Michele Morelli (secondo cast Alessandro Cascioli).

Le scene sono di Antonino Di Miceli, mentre i costumi sono stati realizzati dagli allievi del Master di Costume dell’Accademia Costume & Moda di Roma, coordinati da Andrea Viotti. Sul podio il maestro russo Mikhail Agrest.

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