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Manon al Teatro dell’Opera di Roma

Con Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel

Dal 25 al 31 maggio, il capolavoro di Kenneth MacMillan è in scena per la prima volta al Teatro Costanzi. Ospite l’étoile Friedemann Vogel nel ruolo di Des Grieux

24 Mag
2018
07:57
  • Eleonora Abbagnato in Manon di Kenneth MacMillan © Julien Benhamou
    Eleonora Abbagnato in Manon di Kenneth MacMillan © Julien Benhamou
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Dal 25 al 31 maggio, con l’anteprima giovani giovedì 24 maggio, la stagione di danza del Teatro dell’Opera di Roma prosegue con Manon di Kenneth MacMillan, in scena per la prima volta al Teatro Costanzi. A interpretare uno dei titoli più noti del coreografo scozzese – di cui lo scorso anno si è celebrato il venticinquesimo anniversario dalla scomparsa – saranno l’étoile, i primi ballerini, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma ed eccezionalmente l’étoile dell’Opéra di Parigi e Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato nel ruolo di Manon (25, 27, 29 maggio), l’étoile ospite Friedemann Vogel nel ruolo di Des Grieux (25, 27, 29 maggio) e l’étoile dell’Opéra di Parigi e assistente alla Direzione del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma, Benjamin Pech, nel ruolo di Monsieur G. M.

Il capolavoro di Kenneth MacMillan, entrato nel repertorio di ben trentatré compagnie, debuttò al Covent Garden di Londra il 7 marzo del 1974, con Antoinette Sibley e Anthony Dowell nei ruoli principali. A ispirare il balletto, che racconta la drammatica storia d’amore tra Manon Lescaut e Des Grieux, fu il romanzo L’Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut dell’abate Antoine-Francoise Prévost, pubblicato nel 1713. A Prévost si ispirarono anche Puccini e Massenet per le loro opere liriche. Di Jules Massenet, sono le musiche utilizzate da Kenneth MacMillan che, tuttavia, non scelse l’opera Manon ma altri brani del compositore francese. Tra tutti spicca la celebre Elégie, filo conduttore dell’intera vicenda.

Il balletto di MacMillan è riallestito da Karl Burnett, grande conoscitore dei maggiori capolavori del coreografo scozzese. Al suo fianco Patricia Ruanne, che ha lavorato a stretto contatto con i grandi della scena internazionale tra cui MacMillan. Eleonora Abbagnato ha dichiarato: «Sono fiera di parlare di Manon, balletto che amo, e del nostro Corpo di Ballo che lo interpreterà, per la prima volta, tra qualche giorno. Ringrazio Patricia Ruanne, che ha lavorato per tanti anni con Kenneth MacMillan, per essere qui con noi e per aver capito insieme con me che era il momento di affrontare un titolo di valore, difficile nella tecnica e nell’espressione. Karl Burnett, per la prima volta qui al Teatro dell’Opera di Roma, ha fatto un lavoro minuzioso e attento. Insieme a lui e a Patricia, i ballerini stanno dando il massimo e hanno dimostrato di avere il carattere giusto per farlo, la costanza di lavorare giorno dopo giorno per portare in scena un balletto così complesso».

 

Foto di copertina: Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel © Yasuko Kageyama

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