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Ravello e le icone della danza

Il festival ricorda Isadora Duncan e Rudolf Nureyev

Il 4 agosto, ultimo appuntamento con la danza a Ravello Festival. Protagonisti Luna Cenere e i solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala, Ballet du Capitole e Los Angeles Ballet

3 Ago
2018
10:30
Testata giornalistica online

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Sabato 4 agosto, per l’ultimo appuntamento con la danza, Ravello Festival sceglie di rendere omaggio a due icone del Novecento: Isadora Duncan, che nel 1928 con il suo libro manifesto The dancer of the future gettò le basi del linguaggio moderno, e Rudolf Nureyev che, come il grande coreografo dei Balletti Russi Léonide Massine, scelse proprio la Costiera Amalfitana come rifugio e fonte di ispirazione.

Il palco di Villa Rufolo, sospeso sul golfo di Salerno, ospita dunque una serata di grande danza, voluta fortemente dal direttore artistico della sezione Laura Valente, che alterna nuove produzioni create per Ravello a coreografie entrate nella storia della danza.

L’omaggio a Isadora Duncan è affidato alla coreografa campana Luna Cenere con un nuovo lavoro, Natural gravitation.

Saranno invece i solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala, del Ballet du Capitole e del Los Angeles Ballet a ricordare Rudolf Nureyev, ripercorrendo alcune delle sue più celebri coreografie: il passo a due dal secondo atto de Il lago dei cigni (Petra Conti e Marco Agostino), il passo a due da Lo Schiaccianoci (Virna Toppi e Nicola Del Freo), il passo a due da Don Chisciotte (Petra Conti e Marco Agostino) e il passo a due dal terzo atto de La bella addormentata (Vittoria Valerio e Claudio Coviello) cui seguirà il finale interpretato da Petra Conti, Marco Agostino, Virna Toppi, Nicola Del Freo, Vittoria Valerio, Claudio Coviello.

Il programma si completa con Le Bourgeois di Ben Von Cawemberg, interpretato da Davit Galstyan del Ballet du Capitole di Tolosa, e con due estratti da celebri lavori del coreografo Mauro Bigonzetti: Caravaggio, con Virna Toppi e Nicola Del Freo (Teatro alla Scala), e Cantata, interpretato da Beatrice Carbone (Teatro alla Scala).

In scena, in prima italiana, Libera!, nuova coreografia di Marco Pelle per Vittoria Valerio e Claudio Coviello (Teatro alla Scala).

 

Foto di copertina: Luna Cenere © Riccardo Bergamini

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