Home

Napoli

23 Nov
2005
16:17
Contenuto proposto dagli utenti
Autore: 

29 MARZO 1842
TEATRO REALE DI COPENAGHEN
cor. August Bournonville; mus. E. Elsted - G. Rossini
Leggi articolo su Bournonville


Teresina, corteggiata da Giacomo e Peppo, venditori ambulanti napoletani, di spaghetti l’uno e di limonata l’altro, ama Gennaro, pescatore. Gennaro, onde smentire le voci di infedeltà nei riguardi della ragazza, la chiede in sposa. Insieme prendono una barca e vanno al largo, ma scoppia una tempesta violenta e Teresina è sommersa dai flutti. Gennaro si salva ma è disperato per aver perso la sua amata. La madre di Teresina lo accusa per l'annegamento della figlia. Un frate lo conforta, gli dà un’immagine della Madonna e lo spinge ad andare alla ricerca della fidanzata.
In realtà Teresina è stata tratta in salvo dalle nereidi, abitatrici del mare, e condotta nella Grotta Azzurra nell’isola di Capri. L’accoglie Golfo, re e spirito del mare che si innamora di lei. Teresina lo respinge e il potente sovrano la trasforma in nereide, cancellando dalla sua memoria ogni ricordo della sua esistenza mortale. È dunque naturale che Teresina non riconosca Gennaro quando questi, messosi alla sua ricerca, approda nella grotta. L’immagine della Madonna opera però il miracolo, restituendo a Teresina memoria e sembianze umane mentre Golfo si riduce a più miti consigli e le offre dei doni. A questo punto l'azione si trasferisce presso il santuario di Monte Vergine: Gennaro ritorna con Teresina e con la madre di lei in mezzo ad una folla che si reca in pellegrinaggio al santuario, ma è accusato di stregoneria per il solo fatto di aver risuscitato un’annegata. È il frate a spiegare che il miracolo è avvenuto per opera della Vergine toccata dalla fede di Gennaro. Sarà un’indiavolata tarantella a concludere la storia, coinvolgendo tutti in un festoso clima di nozze.
Balletto allegro, vivace, e anche il capolavoro del grande Bournonville che interpretò alla prima il personaggio di Gennaro.

 

Andrea Boi

Condividi: 
×