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Uccello di fuoco, l’

14 Ott
2005
22:05
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25 GIUGNO 1910
OPERA DI PARIGI
balletto in un atto
cor. Michel Fokine; mus. di I. Stravinsky



Castello di Katscei. Al crepuscolo. In lontananza si profila un terribile cavaliere. Sta per sorgere il giorno. Luci misteriose sfavillano tra i rami degli alberi: sono mele magiche. Un uccello di fuoco appare nel giardino segreto volteggiando tra gli alberi. L’uccello si libra leggiadro e magnifico e non si accorge che il principe Ivan Zarevic ha scavalcato la siepe del giardino con l’intento di catturarlo. L’uccello cerca di fuggire e levarsi in volo; Ivan impietosito dal fantastico volatile, lo lascia libero in cambio di una delle sue piume fatate, un talismano potente in caso di bisogno.
Il principe cede alle sue preghiere e l’uccello vola via proprio nel momento in cui Ivan si accorge di alcune ragazze terrorizzate. Si tratta di principesse ostaggio dell'immortale Katscei. Ivan cerca di raggiungerle ma sono troppo veloci; tuttavia, la sua bellezza e il suo ardimento convincono le fanciulle a fidarsi di lui e gli raccontano la loro triste storia: esse sono prigioniere del maledetto Katscei e devono rientrare nel castello prima dell'alba. Ivan decide di liberare le principesse, quando, da ogni luogo del giardino cominciano a spuntare i guardiani di Katscei: lupi mannari e stregoni. In ultimo, Katscei appare in persona ordinando di catturare Ivan. Katscei punisce severamente coloro che osano violare i suoi domini e come altri eroi prima di lui, condanna a morte il temerario principe che sarà infine trasformato in una statua di pietra. Ivan, però, si ricorda delle tre piume magiche che l’uccello di fuoco gli aveva donato in cambio della sua preziosa libertà; così, l’uccello accorre al suo fianco e induce tutti i servitori del malvagio ad abbandonarsi alle danze. Katscei stesso inizia a danzare; ma la danza in cui è coinvolto è sfrenata e lui stesso non riesce a smettere. Nel frattempo Ivan Zarevic impossessatosi dell’enorme uovo che racchiude l’anima di Katscei, lo solleva e lo scaraventa addosso al malvagio che muore non appena l’uovo si rompe.
Al termine di questo percorso iniziatico affrontato con il coraggio acquisito della maturità, Ivan e Zarièvna, la più bella delle principesse prigioniere, ma ormai libere, vengono portati in trionfo in una sontuosa apoteosi di dorate nozze ortodosse.

 

Andrea Roselli

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