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Lo stretching o allungamento è lanello di congiunzione
fra la vita sedentaria e la vita attiva o, se vogliamo, tra
il riposo e la performance. Lallungamento
è lesercizio che permette al corpo di eseguire
movimenti di grande ampiezza con armonia e scioltezza.
Questa è una metodica facile, ma eseguirla in maniera
errata potrebbe essere causa di patologie.
Per questo è importante il corretto apprendimento di
queste tecniche.
Come ho anticipato allinizio lallungamento è
un modo semplice e INDOLORE per prepararsi al movimento, ed
una volta eseguito correttamente e con regolarità diventa
un valido aiuto nella prevenzione degli infortuni.
Lobiettivo è la riduzione della tensione muscolare
e non il raggiungimento della massima flessibilità, che
spesso è causa di sovrastiramenti. Tenete
presente che questa è una tecnica su base individuale
strettamente correlata alla vostra struttura muscolo-scheletrica,
alla vostra flessibilità ed ai vari livelli di tensione.
Dopo questa breve descrizione vediamo più dettagliatamente
quando, perché e come eseguire lallungamento.
Lo stretching può essere praticato ogni volta ci piaccia
ma principalmente prima (riscaldamento) e dopo (raffreddamento)
dellattività fisica. Teniamo presente che è
una buona regola far precedere lallungamento da una buona
mobilizzazione dalla durata di 5-10 min.
I principali benefici sono:
-Favorire la coordinazione permettendo maggior libertà
e facilità nellesecuzione del gesto.
-Stimolare la circolazione, soprattutto a livello capillare.
Questo è percepito come una sensazione di calore e di
afflusso di energia nel muscolo al termine dellesercizio.
-Incrementare le capacità di movimento.
-Prevenire gli infortuni.
-Sviluppare la consapevolezza del proprio corpo: nel tendere
le diverse parti del corpo ci si concentra su di esse stabilendovi
un rapporto (Cominciare a conoscersi).
La corretta tecnica passa attraverso una TENSIONE RILASSATA
e PROLUNGATA, concentrando lattenzione sui gruppi muscolari
che vengono coinvolti. Vi sono diversi tipi di tensione: TENSIONE
FACILE-TENSIONE MEDIA- TENSIONE DI SVILUPPO-TENSIONE DRASTICA.
La prima si trova entro i primi gradi dellarco di movimento,
quando cioè si inizia a percepire una tensione.
E qui che bisogna fermarsi per 20-30 secondi e NON MOLLEGGIARE.
Arrivare sino al punto in cui si avverte una TENSIONE MEDIA
e rilassarsi mantenendo la posizione. La sensazione di tensione
dovrebbe diminuire durante il mantenimento della postura.
Questa fase prepara il muscolo riducendone lopposizione
alla fase successiva di TENSIONE DI SVILUPPO. Aumentare i gradi
di movimento e ancora una volta non molleggiare mantenendo la
tensione per altri 30 sec.
La respirazione dovrà essere ritmica e controllata non
trattenere il respiro durante lallugamento, se la postura
che stiamo tenendo ci impedisce la normale respirazione vuol
dire che il movimento che stiamo eseguendo è scorretto.
La TENSIONE DRASTICA avviene oltre la soglia del dolore: mantenere
la posizione in questo range può provocare
delle lesioni a livello della fibra muscolare e indurre il muscolo
a contrarsi per difendersi dallo stimolo potenzialmente lesivo.
In questo caso la regola più fa male più
fa benenon vale.
Il perché non si debba molleggiare è semplice:
durante la visita dallOrtopedico questo ci da una piccola
martellata sul ginocchio per verificare i nostri riflessi osteotendinei.
Se tutto è a posto la nostra gamba si stenderà
bruscamente contro la nostra volontà.Il fatto avviene
perché il muscolo reagisce a un brusco stiramento con
un altrettanto brusca contrazione per difendersi dal potenziale
trauma.
Concludo col dire che lallenamento della flessibilità
deve essere sempre orientato a soddisfare le esigenze del gesto
di scena.
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